Toni Nadal scatenato: il duro attacco ad Alcaraz e Zverev
Dopo aver sminuito le vittorie di Carlos Alcaraz, Toni Nadal torna all’attacco del sette volte vincitore di Slam per un motivo differente, riservando poi una dura critica anche ad Alexander Zverev che l’avrebbe voluto assumere come allenatore nella scorsa stagione.
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Toni Nadal a gamba tesa su Alcaraz
A Radio Estadio su Onda Cero, lo zio del maiorchino che l’ha con il n. 1 della classifica ATP per non aver citato Juan Carlos Ferrero dopo il primo trionfo all’Australian Open: “Mi sono sentito deluso per questo comportamento di Alcaraz. Non si può dimenticare il lavoro che ha fatto per così tanti anni Juan Carlos. Non mi sarebbe piaciuto se Rafa si fosse comportato in questo modo con Carlos Moya quando ci siamo separati. La finale tra Djokovic e Alcaraz? Sapevamo tutti che l’unica possibilità di vittoria per il giocatore più decorato della storia passava da una partita veloce, quasi impeccabile, e da un Carlos non al massimo della condizione. Ben presto, però, si è visto come Alcaraz abbia saputo calmare il proprio gioco, adottare una tattica più solida, ridurre l’intensità dei colpi e allungare gli scambi. Mentre il giocatore di Belgrado esauriva le opzioni per spodestare il numero 1 del mondo, lo spagnolo si è dimostrato nettamente superiore, vincendo i successivi tre set e assicurandosi una vittoria che ha completato la sua collezione di titoli del Grande Slam, rendendolo il più giovane di sempre a riuscirci”.
L’attacco a Zverev
Toni non risparmia neanche il nativo di Amburgo da una dura critica dopo essere stato in trattativa per allenarlo nel corso della scorsa stagione, ospitandolo anche nella sua Accademia al termine del torneo di Wimbledon: “Zverev è un avversario pericoloso, ma ha un problema a livello mentale, è sotto pressione per vincere uno Slam”.