US Open

US Open 2025, Cobolli: “Ho sentito qualcosa di strano al braccio”

Flavio Cobolli spiega così l’infortunio che lo ha costretto al ritiro nel terzo turno dello US Open
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli (Getty Images)

Sperava di poterselo giocare meglio questo derby Flavio Cobolli, che è stato costretto invece a ritirarsi nel terzo turno dello US Open. Sul Louise Armstrong con Lorenzo Musetti il romano ha potuto giocare di fatto un set, prima di cedere alla distanza e alzare bandiera bianca a inizio terzo set. Queste le parole di Cobolli in conferenza stampa: “Ho avuto crampi alle dita e alla mano nei turni scorsi, ma ho giocato senza problemi. Oggi non avevo dolori, ma ho sentito qualcosa di strano fin da subito al braccio al servizio ed è peggiorato durante la partita. Ero stanco e mi aspettavo di dover cercare qualcosa dentro me per andare oltre i dolori, è bastata l’importanza della partita per provarci. Non volevo ritirarmi, è una cosa che odio e non riesco a perdonarmi. Mi dispiace soprattutto per l’avversario, l’ho detto subito a Lorenzo. Ha giocato un set e mezzo perfetto e merita di andare avanti, ero arrivato al limite e non avrei potuto dare di più”. 

US Open 2025, Cobolli: “Musetti deve credere più in sé stesso”

Sono tanti i rimpianti per Cobolli, che comunque ha avuto bellissime parole anche per Musetti: “Mi dispiace, era una partita a cui tenevo molto. Sapevo sin dall’inizio che ero al limite, non ho recuperato come avrei voluto dopo aver giocato molto nei giorni scorso. Ho avuto solo una possibilità a inizio partita per restare aggressivo e sperare in un suo errore, ma non è successo. Lorenzo ha giocato in modo eccezionale dal primo minuto, ha un tennis magnifico. Deve solo credere un po’ di più in sé stesso, a volte nemmeno lui si rende conto delle sue qualità. Oggi ho cercato di metterlo in difficoltà, ma non sono riuscito a trovare un punto deboli. Il suo posto è tra i migliori del mondo, deve stare al vertice della classifica e lo sta dimostrando a tutti”.