US Open

US Open 2025, Musetti: “Bello affrontare Cobolli. La prima volta da Under 10”

Lorenzo Musetti affronterà Flavio Cobolli sabato nel terzo turno dello US Open e ricorda le loro prime sfide
Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti (Getty Images)

Un derby tra due amici cresciuti insieme e che si ritroveranno uno contro l’altro nel terzo turno dello US Open, da una parte Lorenzo Musetti dall’altra Flavio Cobolli. Il tennista carrarino, dopo aver battuto nettamente in tre set David Goffin con il punteggio di 6-4, 6-0, 6-2, ha parlato così della sfida con Cobolli in conferenza stampa: “Ci siamo incontrati per la prima volta al Lemon Bowl Under 10 a Roma, nei quarti di finale. Si giocava a casa sua con tutto il pubblico per lui, vinsi io e poi vinsi il torneo. Da lì abbiamo spesso viaggiato insieme, condiviso tanti tornei junior, Coppa Davis, Winter e Summer Cups e raduni in giro per il mondo. Ritrovarsi uno contro l’altro a questi livelli è bello. Non è mai facile giocare contro un amico, soprattutto a livello mentale. In queste partite conta tanto chi entra in campo con maggiore convinzione. Il campo da tennis è come un ring, bisogna affrontarsi perché l’amicizia resta, ma in campo tutti vogliono vincere”. 

US Open 2025, Musetti: “Prima cercavo l’estetica, ma ora ho capito che i punti sono tutti uguali”

Lorenzo Musetti ha poi analizzato il successo odierno contro Goffin: “Sono contento della prestazione odierna e mi sono sentito bene. Il primo set è stato di rodaggio, poi ho avuto una buona reazione quando ho ottenuto il break sul 5-4. Da lì in avanti è cambiata l’inerzia, sono stato più aggressivo specialmente con il dritto, ho preso in mano lo scambio e lo si è visto poi nel punteggio”. In chiusura Musetti ha parlato del rovescio a una mano e della sua scelta di non passare al colpo bimane: “Non ho mai pensato di passare al rovescio a due mani, anche solo in risposta, ormai sarebbe tardi. La mia risposta a una mano, giocata nella maniera giusta, è molto utile e può mettere in difficoltà gli avversari. Nel tennis moderno è più difficile giocare a una mano, specialmente sul veloce, ma sono orgoglioso di essere l’ultimo top ten a giocare a una mano e voglio difendere questo titolo. In passato cercavo l’estetica, ancora oggi credo che il rovescio a una mano sia il colpo più elegante del nostro sport. Ho capito però che, anche se giochi uno spettacolare vincente lungolinea, conta sempre solamente un punto come qualsiasi altro. I punti sono tutti uguali e questo l’ho capito negli ultimi anni”.