US Open

US Open 2025, Sinner: “Non sono una macchina, posso avere difficoltà”

Jannik Sinner analizza così il match complicato contro Denis Shapovalov nel terzo turno dello US Open
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Si rivela umano Jannik Sinner, che ammette di non essere una macchina e di aver avuto delle difficoltà nella sfida vinta in quattro set contro Denis Shapovalov che lo porta agli ottavi di finale dello US Open. Il numero uno del mondo ha vinto in 3 ore e 11 minuti con il punteggio di 5-7, 6-4. 6-3. 6-3 e affronterà Bublik per un posto in quarti di finale. Queste le parole di Sinner in conferenza stampa: “Non si può vincere sempre con punteggi netti, ogni partita è difficile e ogni sfida è impegnativa. Ci sono giocatori che hanno più qualità di altri, Denis è uno di questi. Quando serve bene e colpisce pulito da fondocampo può mettere in difficoltà qualsiasi giocatore, anche fisicamente è molto forte. Sapevo prima della partita che sarebbe stata dura, oggi mi sono trovato in una situazione difficile. Il punteggio non era favorevole, ho provato a restare lì mentalmente e sono felice di aver portato a casa una vittoria molto importante”. 

US Open 2025, Sinner: “Difficoltà? Bisogna stare lì mentalmente”

Qualcuno ha paragonato la sfida con Shapovalov con il match a Wimbledon contro Grigor Dimitrov, similitudini che però Sinner non ha trovato fino in fondo: “Entrambi hanno servito molto bene, spingendo tanto. Oggi però mi sentivo che da parte mia non c’era sofferenza, giocavo un ottimo tennis così come Denis. Non sono una macchina, anche io posso avere delle difficoltà. La partita è stata davvero punto a punto, io voglio sentirmi preparato per ogni partita. Se mi sento così e ho una buona sensazione allora mi sento sicuro dei miei mezzi, ma ogni partita è diversa rispetto all’allenamento. Bisogna stare lì mentalmente, oggi l’ho dovuto fare perché Denis è un giocatore incredibile e lo ha dimostrato ancora una volta. Ha vinto due titoli quest’anno, è in forma e lo ha dimostrato, serve e risponde bene, con lui può succedere di tutto”.