US Open 2026, 1° turno: analisi e precedenti di Arnaldi-Duckworth e Darderi-Wendelken
Entrambi ricompresi tra le 32 teste di serie, Matteo Arnaldi e Luciano Darderi scenderanno in campo lunedì 31 agosto per i rispettivi incontri di 1° turno: di seguito, trovate analisi e precedenti delle sfide che li vedranno coinvolti.
US Open 2026, 1° turno: analisi e precedenti di Berrettini-Wawrinka
Analisi 1° turno US Open 2026, lunedì 31 agosto
Singolare maschile
Matteo Arnaldi (30) – James Duckworth (ore 18:30 italiane)
Dopo l’exploit compiuto al Roland Garros, dove ha raggiunto per la prima volta la semifinale in un torneo dello Slam, il 25enne sanremese non è più riuscito a ripetersi anche a causa di un problema al piede che gli ha impedito di esprimere il suo miglior tennis.
Dall’altra parte, il 34enne aussie si è appena infortunato nella semifinale dell’ATP 250 di Winston-Salem disputata venerdì 28 agosto, alzando bandiera bianca mentre era in svantaggio per 6-4 1-2 con il britannico Arthur Fery.
In questo primo confronto diretto tra i due contendenti, esprimiamo una preferenza per Arnaldi perché Duckworth avrà pochissimo tempo a disposizione per recuperare dal problema fisico che l’ha costretto a ritirarsi in Carolina del Nord.
US Open 2026, 1° turno: analisi e precedenti di Safiullin-Alcaraz
Luciano Darderi (21) – Harry Wendelken (ore 20:00) italiane
Dopo i quarti di finale raggiunti a Montreal, il 24enne di Villa Gesell è calato di rendimento a Cincinnati, dove è stato sconfitto all’esordio da Rinky Hijikata, e Winston-Salem dove ha racimolato un solo game negli ottavi con Botic van de Zandschulp, trasmettendo la netta sensazione di non essere al top dal punto di vista fisico.
Il 24enne britannico è reduce da qualificazioni a dir poco sofferte dove è uscito vincitore al set decisivo dalle sfide con Stefano Travaglia, Remy Bertola e Vilius Gaubas, arrivando a quota 37 successi nel 2026 su 58 incontri disputati.
In questo duello inedito, ci schieriamo dalla parte di Darderi, senza dubbio più esperto dell’avversario e maggiormente abituato a competere in un match al meglio dei cinque set.