US Open 2026, il diario di martedì 1° settembre: Cobolli, Musetti e Bellucci superano il primo scoglio ma la scena è di Sonego
Terza giornata di gioco agli US Open 2026 con tre successi (Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti e Mattia Bellucci) e una sconfitta (Lorenzo Sonego) per i nostri connazionali: di seguito, riviviamo quanto accaduto martedì 1° settembre a Flushing Meadows.
US Open 2026, il diario di martedì 1° settembre
Promosso
Vince e convince Lorenzo Musetti all’esordio a New York dove liquida in tre set un avversario non banale come Arthur Fery, semifinalista nell’ultima edizione di Wimbledon, dimostrando di avere le carte in regola per avanzare in questo torneo.
US Open 2026, Musetti vince e convince all’esordio: Fery battuto in tre set
Bocciata
Finalista in doppio misto con Flavio Cobolli, Belinda Bencic saluta subito il torneo di singolare, uscendo al 1° turno per mano di Yulia Putintseva: una sconfitta assolutamente imprevedibile alla vigilia dello Slam americano per la quotata svizzera.
US Open 2026: subito fuori Bencic, ok Andreeva, Eala e Gauff
Rimandato
Fatica più del previsto Flavio Cobolli contro il terraiolo Francisco Comesana, ma il n. 6 della classifica ATP è comunque bravo a risorgere per la prima volta in carriera da due set di svantaggio, tenendo in vista il sogno di aggiudicarsi il primo titolo Slam negli Stati Uniti.
La delusione più grande
La pioggia sta infastidendo parecchio lo svolgimento degli US Open e, probabilmente, due campi coperti sono troppo pochi per un appuntamento di questa importanza: in aggiunta, i tennisti che non sono riusciti ancora a completare i loro incontri di primo turno saranno costretti a un vero e proprio tour de force nei prossimi giorni.
Che sorpresa!
Non ci saremmo mai attesi di vedere Lorenzo Sonego arrivare a due punti dalla vittoria con la testa di serie n. 1, Alexander Zverev, che l’aveva sconfitto sei volte in altrettanti confronti diretti: il torinese si arrende soltanto dopo quasi cinque ore di lotta al termine di un match meraviglioso.
US Open 2026: Sonego sfiora il miracolo ma passa Zverev dopo una maratona di quasi cinque ore