US Open

US Open 2026, Panatta dà ragione a Bertolucci sull’orario folle di Shelton-Alcaraz: “Non è una situazione ideale”

Adriano Panatta condivide il pensiero di Paolo Bertolucci sull’orario notturno del match tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz
Adriano Panatta
Adriano Panatta (Getty Images)

Dal 18 al 20 settembre l’Adriano Panatta Racquet Club di Treviso sarà il teatro della fase nazionale dei Campionati Italiani Tennis a Squadre femminili under 14 con otto formazioni a contendersi l’atteso titolo di miglior formazione d’Italia; la presentazione dell’evento è stata l’occasione per ascoltare le considerazioni di Adriano Panatta su quanto accaduto agli US Open tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz con il match terminato alle ore 03:33 del mattino.

Panatta sta con l’amico Bertolucci sulla critica agli US Open

Il campione di Roma e Parigi nel 1976 la pensa come il suo grande amico Paolo Bertolucci, criticando la programmazione dello Slam newyorkese: “Devo dare ragione al mio amico Paolo. Giocare a tennis a certi orari, soprattutto dopo partite molto lunghe, non è una situazione ideale per gli atleti. La salute dei giocatori deve venire prima di tutto e credo che il tennis debba riflettere su questo aspetto”

Cosa avevo detto Bertolucci sulla sfida Shelton-Alcaraz

Su X, l’ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis, ora commentatore per Sky, Paolo Bertolucci non aveva usato giri di parole per mostrare il proprio disappunto per l’orario di gioco: “Hanno deciso di uccidere il tennis. Oltre 4 ore di partita che termina alle 3.30 di mattina. Poi si disperano per le assenze causa infortuni. Vergogna!!! Chiedere ad un atleta di performare alle 3 di mattina significa perseguire un piano diabolico atto a distruggere il tennis. 1 anno senza Holger Rune e Jack Draper. Mesi ai box per Alcaraz, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. Mi raccomando, continuate così”.