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US Open 2026, Rybakina dopo essere diventata n. 1 nella classifica WTA: “Devo continuare a divertirmi”

Elena Rybakina festeggia in modo sobrio la prima volta al n. 1 della classifica WTA
Elena Rybakina
Elena Rybakina (Getty Images)

Mercoledì 9 settembre 2026 è una data che Elena Rybakina ricorderà per sempre, avendo acquisito la certezza di balzare per la prima volta al n. 1 della classifica WTA grazie al successo in rimonta con Qinwen Zheng ai quarti degli US Open con il punteggio di 3-6 6-1 6-4.

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Rybakina commenta il n. 1

A fine partita, la kazaka non può che dedicare un pensiero al traguardo appena raggiunto: “Per il momento, è solo un numero. Ovviamente, sono in semifinale, quindi il mio obiettivo è vincere i tornei a cui partecipo. Affronto le partite una alla volta. È un traguardo incredibile”.

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La moscovita di nascita si sofferma, poi, sul match a due volti con la tennista asiatica: “Mi sentivo piuttosto male e ho iniziato male il primo set. Così sono andata nel box e ho sfogato tutto, dicendo al mio coach tutto quello che avevo sul cuore. Mi ha aiutata a concentrarmi e ha cercato di ricordarmi di cosa avevamo parlato prima della partita, cosa dovevo fare. Nel primo set ho avuto momenti di passività e di mancanza di energia. Nel secondo set mi sono ripresa e ho giocato in modo più aggressivo nei momenti importanti. Mi sentivo bene negli allenamenti, ma una volta in campo non sentivo la palla così bene come nella mia ultima partita. Faticavo a trovare il punto d’impatto giusto. C’era il sole e le ombre, a volte reagivo troppo tardi alla palla, soprattutto in risposta. Sono pieno di piccoli dettagli. Invece di concentrarsi su quello che bisogna fare dopo, ci si focalizza su questi dettagli, e questo impedisce di giocare liberamente. Ma, nonostante questo obiettivo sia ormai raggiunto, il torneo non è finito, come ha sottolineato chi l’ha intervistata in campo. Visto da dove partivo arrivando a questo torneo, infortunata e senza allenamento, penso che abbiamo fatto un bel pezzo di strada. Ora si tratta solo di fare l’ultimo sforzo, e la cosa più importante è continuare a divertirmi. Devo restare aggressiva, cercare di non lasciare che le mie emozioni influenzino il mio gioco e divertirmi. Non ci sono avversarie facili, solo avversarie temibili. Ognuna ha i suoi punti di forza, e bisogna fare del proprio meglio, divertirsi e sperare nella vittoria”.