US Open

US Open 2026, Sinner e gli altri top player valutano il boicottaggio del doppio misto: i dettagli

L’edizione 2026 degli US Open rischia un clamoroso boicottaggio per quanto concerne il doppio misto
Jannik Sinner
Jannik Sinner con il fisioterapista Alejandro Resnicoff agli US Open 2024 (Getty Images)

La protesta dei migliori tennisti del mondo potrebbe colpire uno degli eventi simbolo della nuova Fan Week degli US Open: Jannik Sinner e gli altri leader del movimento continuano a chiedere una quota più alta dei ricavi degli Slam e, in assenza di un accordo con la USTA, starebbero valutando di rinunciare al doppio misto, torneo su cui gli organizzatori hanno investito molto, come riportato da The Athletic.

Sinner tra coloro che vogliono boicottare il doppio misto degli US Open 2026

Un gruppo di top player, tra i quali figurano Jannik Sinner, Aryna Sabalenka e Jessica Pegula, potrebbe boicottare il doppio misto degli US Open 2026 per aumentare la pressione sugli organizzatori dei tornei del Grande Slam nella trattativa sulla distribuzione dei ricavi.

Gli organizzatori degli US Open puntano molto sul doppio misto

Si tratta di una strategia studiata per colpire uno degli investimenti più recenti e ambiziosi della federazione statunitense, la USTA, che ha introdotto una formula molto accattivante a partire dall’ultima edizione in cui si gioca l’intero torneo nella Opening Week degli US Open, costringendo però i giocatori a trascorrere tre settimane intere a New York.

L’ipotesi allo studio sarebbe quella di una rinuncia collettiva da parte delle principali stelle del tennis mondiale in modo da far perdere al doppio misto gran parte del suo appeal mediatico e commerciale, costringendo gli organizzatori ad accogliere le richieste dei giocatori per quanto riguarda l’aumento del montepremi.