Tennis

Vavassori racconta Sinner: “Vi svelo il suo colpo killer”. Poi fa una previsione su Musetti e Cobolli

Interessante intervista rilasciata da Andrea Vavassori che rivela un aneddoto riguardante Jannik Sinner
Andrea Vavassori
Andrea Vavassori (Getty Images)

Capace di aggiudicarsi il doppio maschile al Masters 1000 di Miami in tandem con Simone Bolelli, Andrea Vavassori farà coppia con Matteo Berrettini a Montecarlo dopo che il romagnolo ha dovuto rinunciare per la scomparsa dell’amato papà Daniele.

L’aneddoto di Vavassori su Sinner

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il torinese svela un retroscena legato a quanto accaduto in Florida dove Jannik Sinner si è allenato con lui prima della semifinale con Alexander Zverev: “Mi sono allenato con lui proprio prima della sua semifinale. Jannik è venuto da me prima del match contro Zverev e abbiamo fatto 50 minuti di riscaldamento insieme. Il suo ritmo da fondo è irreale, ma il vero colpo killer è la risposta: contro di me non ne ha sbagliata una, riusciva a rimandare indietro ogni mio servizio. Ma la cosa più utile è stata il consiglio che mi ha dato prima della mia finale. Finito l’allenamento mi ha chiesto l’orario del mio match. Gli ho risposto: ‘Alle 12:30’. Lui mi ha guardato e ha detto: ‘Allora stai attento, perché a quell’ora l’ombra sarà in mezzo al campo e si farà più fatica a giocare; poi si sposterà verso il fondo e diventerà più facile fare punti con il servizio’. È andata esattamente così. Questo ti spiega che tipo di giocatore sia: nessuno analizza i dettagli e prepara le partite come lui. Avere giocatori come Sinner e Alcaraz è una fortuna immensa per il nostro sport”.

Vavassori elogia Musetti e Cobolli

Vavassori è convinto che anche Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli possano ambire a grandi traguardi in futuro: “Musetti ha un tennis meraviglioso e può battere chiunque, Cobolli ha avuto una crescita pazzesca. Mi alleno spesso con Flavio e vi assicuro che la potenza dei suoi colpi è da fuoriclasse”.

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In ultimo, Andrea parla della sua compagna di doppio misto Sara Errani: “Sara è una grandissima. Vincere agli US Open davanti a ventimila persone sull’Arthur Ashe è stato uno dei momenti più alti della mia vita. Il misto è un’opportunità enorme: oggi i tornei durano di più e se vieni eliminato subito nel singolare o nel doppio rischi di stare fermo 10-15 giorni. Giocare il misto ti permette di mantenere il ritmo partita. Il tennis deve puntare a offrire più gioco agli spettatori, non a rincorrere modifiche strutturali assurde, come quella di togliere la prima di servizio”.