Tennis

Wilander tifa per la coppia Alcaraz-Federer: “Vi spiego perché Roger sarebbe il suo allenatore ideale”

Mats Wilander crede che Carlos Alcaraz debba scegliere Roger Federer nel ruolo di super coach
Mats Wilander
Mats Wilander (Getty Images)

Dopo sette anni assieme, Carlos Alcaraz si è separato da Juan Carlos Ferrero e all’Australian Open sarà seguito soltanto da Samuel Lopez con Mats Wilander che parla della grande novità ai microfoni di Eurosport.

Wilander consiglia Federer ad Alcaraz

Impazza, infatti, il toto nomi perché in pochi credono che il n. 1 della classifica ATP rimarrà a lungo senza un super coach con Wilander che punta su Roger Federer: “Penso che Roger Federer sarebbe l’allenatore perfetto per Carlos Alcaraz. Credo sia molto importante avere un ex vincitore Slam, lui aveva già Ferrero. Ha bisogno di quella voce provenire da un giocatore con uno stile diverso. Quando si parla di Andy Murray e Carlitos, c’è una somiglianza nel loro stile di gioco. Ma, se prendi lui e John McEnroe, improvvisamente vedi una grande differenza. Ora stiamo parlando di qualcuno che potrebbe davvero aiutarlo con la parte del gioco in cui non si sente così a suo agio e Federer sarebbe la figura ideale”.

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La reazione di Wilander alla rottura Alcaraz-Ferrero

L’ex n. 1 del mondo non si aspettava che il murciano si separasse da Ferrero: “La mia prima reazione è stata di totale sorpresa, non ho mai visto due persone lavorare meglio insieme. Sembrano fatti l’uno per l’altro. Sembrano capaci di farsi sorridere a vicenda ogni volta che Carlos gioca. Non credo che alla fine farà una grande differenza, perché penso che Alcaraz sia troppo maturo. Sa troppo di tennis, non credo che l’assenza di Juan Carlos ostacolerà il suo sviluppo. Ma penso che sarà un grande cambiamento perché, quotidianamente, si confrontavano costantemente ogni giorno: in allenamento, durante il riscaldamento, a cena, a colazione, nel torneo. Ci sarà secondo me un grande cambiamento nella vita quotidiana. Quando il punteggio sarà 3-3 nel terzo set, 15-30, e dovrai giocare un punto cruciale, non farà tutta una grande differenza. Penso che alla fine sia Alcaraz a prendere le decisioni principali in campo, ma la quotidianità farà una grande differenza”.