Wimbledon 2026, il dubbio di Rusedski su Serena Williams in singolare: “Come si muoverà?”
La notizia del momento è il ritorno di Serena Williams nel singolare femminile a Wimbledon 2026 dopo un’assenza che durava da quasi quattro anni (US Open 2022), ma l’ex n. 4 della classifica ATP, Greg Rusedski, è scettico sul fatto che la 44enne statunitense possa essere competitiva.
Rusedski boccia Serena Williams dal punto di vista fisico
La preoccupazione del finalista degli US Open 1997 è legata alla condizione fisica e la esprime nel su popolare podcast: “Non si può mai escludere una grande campionessa, ma a 44 anni tutto diventa molto più complicato. In uno Slam devi vincere sette partite nell’arco di due settimane. Inoltre non ha disputato alcun torneo di preparazione. Giocare il doppio, francamente, non rappresenta una vera preparazione per il singolare: sono due discipline completamente diverse. Vedremo cosa accadrà. È una notizia entusiasmante, positiva per il circuito WTA e per il tennis mondiale. E quale palcoscenico migliore di Wimbledon per iniziare una rimonta del genere? Con Serena non si può mai sapere cosa aspettarsi. Sapevamo della wild card e della partecipazione al doppio, ma osservando le sessioni di allenamento che ho seguito a Wimbledon nell’ultima settimana, mi è sembrato che il focus fosse tutto sul singolare. Al momento non riesco a farmi un’idea precisa. Però, se si allena da sei mesi, significa che sta prendendo questo ritorno molto seriamente. Vedremo cosa succederà. Una partita alla volta, senza aspettative particolari. Quando un’icona torna a competere, tutti si aspettano di rivederla allo stesso livello di un tempo: lo stesso servizio, gli stessi spostamenti, la stessa presenza in campo. Per quanto mi riguarda, il principale interrogativo riguarda proprio la sua mobilità: come si muoverà in campo?”.
Le motivazioni di Serena secondo Rusedski
Rusedski analizza, poi, le motivazioni che hanno convinto la 23 volte campionessa Slam a tornare in attività: “Lei stessa ha detto che, a 44 anni, sente ancora il desiderio di scendere in campo, di provare a vincere tornei e di continuare a realizzare grandi imprese nel nostro sport. E non tornerebbe certo soltanto per partecipare. Fisicamente appare in ottime condizioni. Il vero banco di prova sarà il match d’esordio: come reagirà? Chi si troverà di fronte? Immaginate se dovesse affrontare subito Aryna Sabalenka, l’attuale numero uno del mondo. Una presenza come la sua riporterebbe immediatamente tantissimi appassionati verso il nostro sport, perché Serena è la più grande superstar del tennis femminile e un’icona globale dello sport”.