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Wimbledon 2026, Panatta incorona Sinner: “Troppo forte per tutti”. Poi l’inatteso complimento a Zverev

Adriano Panatta commenta la splendida finale vinta da Jannik Sinner a Wimbledon con Alexander Zverev
Adriano Panatta
Adriano Panatta (Getty Images)

Il secondo successo consecutivo di Jannik Sinner a Wimbledon viene salutato da Adriano Panatta che, sul Corriere della Sera, esalta i progressi compiuti dal n. 1 della classifica ATP.

Wimbledon 2026: i numeri record di Sinner dopo il 5° Slam messo in bacheca

Panatta sottolinea come Sinner continui a migliorare

Il campione di Roma e Roland Garros nel 1976 vede l’azzurro in continuo miglioramento: “Ha dimostrato di essere troppo forte per tutti. Ha respinto Zverev che nel frattempo aveva vinto Parigi e si era portato al secondo posto della classifica. È la decima sconfitta consecutiva che somministra al tedesco. Sono quasi scandalosi i suoi margini di miglioramento. Sembra senza limiti. Ha 24 anni, ne compirà presto 25, e ha un’attenzione verso la propria crescita che può solo fargli onore. Non so fin dove riuscirà ad arrivare, ma so che nei prossimi mesi lo troveremo sempre migliorato. Infine, dopo quello che è successo a Parigi, quel blocco improvviso contro il minore dei Cerundolo, dopo i lunghi accertamenti fatti al San Raffaele, dopo i tanti dubbi che di sicuro ha avuto, con questa vittoria potrà cancellarne almeno una parte. Del resto, una vittoria a Wimbledon ha sempre qualcosa di magico. E anche stavolta è stato così

Le belle parole di Panatta per Zverev

Pur non essendo un fan di Alexander Zverev, il 76enne romano riconosce l’ottima prestazione offerta dal tedesco: “L’ha affrontato nel migliore dei modi, gli faccio i complimenti. Si vede che la vittoria a Parigi gli ha restituito quella fiducia che troppe sconfitte impreviste avevano dissolto. E Zverev è un signor giocatore, con i suoi colpi base più che robusti e quel servizio che alla lunga si fa sempre sentire. Ma Sinner è ancora lontano, e migliore del tedesco. Il match è stato in parità fino al 6-6 del secondo set, da lì in poi il rullo compressore dell’italiano non ha trovato più ostacoli“.