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Wimbledon 2026, Zverev: “Non mi piace più giocare con Sinner. Ora credo di poter vincere qui”

Alexander Zverev cede in quattro set contro Jannik Sinner e fallisce l’assalto al titolo di Wimbledon alla sua prima finale
Alexander Zverev
Alexander Zverev (Getty Images)

Due ore e mezza di altissimo livello non bastano ad Alexander Zverev per bissare il trionfo del Roland Garros di un mese fa. Il tedesco alla prima finale a Wimbledon cede in quattro set contro Jannik Sinner col punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4 e non riesce così a conquistare il primo titolo in carriera ai Championship. Devastante la prova al servizio del numero uno del mondo, che concede una sola palla break a Zverev prontamente annullata. Al numero due del mondo non basta un’ottima prestazione con il dritto e un’aggressività probabilmente mai vista. La sensazione, però, è che il titolo a Parigi abbia cambiato Zverev che ha parlato così durante la premiazione: “Prima di tutto, non mi piace più giocare contro te Jannik (ride, ndr). Ho perso le ultime nove con te e hai dimostrato ancora una volta perché sei il più forte del mondo. È stato bello aver condiviso il Campo Centrale con te e ti faccio i complimenti”. 

Wimbledon 2026, Zverev: “A 29 anni credo per la prima volta di poter vincere qui”

Zverev ha proseguito il suo discorso facendo i complimenti al team di Sinner, prima di parlare del suo percorso: “Voglio poi fare i complimenti al team di Jannik, ormai state lavorando con lui da tanto tempo, era fuori dalla top 10 e adesso è numero uno da molto. Vi meritate i complimenti. Poi il mio team, nonostante la sconfitta di oggi abbiamo avuto due mesi straordinari, non ero mai arrivato ai quarti di finale a Wimbledon e oggi ho giocato la finale. Per la prima volta a 29 anni adesso credo di poter vincere questo torneo. Vorrei ringraziare il pubblico per queste due settimane fantastiche, ogni volta ho giocato in un campo pieno e vi ringrazio perché è merito vostro se sono arrivato in finale oggi. Tornerò l’anno prossimo, ma purtroppo tornerà anche Jannik l’anno prossimo (ride, ndr). È un onore giocare davanti al Royal Box, è un campo unico e speciale. È un enorme onore giocare qui”.