Tennis

Zverev a sorpresa: “Il segreto delle vittorie di Alcaraz e Sinner non è la tattica”. I dettagli

Interessante riflessione di Zverev su Alcaraz e Sinner dopo il successo con Nakashima al Masters 1000 di Indian Wells
Carlos Alcaraz e Alexander Zverev
Carlos Alcaraz e Alexander Zverev (Getty Images)

Deve soffrire molto Alexander Zverev per superare Brandon Nakashima al 3° turno del Masters 1000 di Indian Wells dove si impone con il punteggio di 7-6 (7-2) 5-7 6-4 al termine di una dura battaglia.

La riflessione di Zverev su Sinner e Alcaraz

In conferenza stampa, il n. 4 della classifica ATP sottolinea che il merito delle vittorie di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non risiede nella tattica o nel loro QI: “Penso che i giocatori più vincenti siano quelli con i colpi migliori. I tennisti che vincono oggi hanno il miglior dritto, il miglior rovescio, il miglior servizio e la migliore risposta. Credo che Carlos Alcaraz e Jannik Sinner stiano vincendo più di tutti non perché giochino con chissà quanta tattica: semplicemente i loro colpi sono migliori di quelli di chiunque altro. Penso che dieci anni fa la tattica, il QI tennistico, fossero più importanti di adesso. Hanno perso un po’ di valore. Chi colpisce meglio la palla, vince le partite“.

La regola dello shot-clock

Inevitabile parlare, poi, della regola dello shot-clock che non piace a Carlos Alcaraz, soprattutto quando ci sono giudici di sedia ad applicarli che secondo il 22enne murciano non conoscono bene il tennis: “Sono la persona sbagliata a cui chiederlo. Non ho mai avuto problemi con lo shot-clock. Non uso l’asciugamano, a meno che non ci sia molta umidità. Non ho problemi con il tempo. Fuori dal campo sì”.