La sconfitta per 3-1 contro l’Atlético Madrid in Champions League aggrava il momento complicato del Manchester United, protagonista di un avvio di stagione deludente anche in Premier League. In un contesto già segnato da risultati negativi e interrogativi sulla competitività della squadra, a far discutere sono soprattutto le dichiarazioni di Lisandro Martínez. Intervenuto ai microfoni di Amazon, il difensore argentino ha espresso apertamente la propria insoddisfazione per le scelte societarie, indicando nella dirigenza sportiva uno dei temi chiave su cui interrogarsi per iniziare davvero ad affrontare le difficoltà dei Red Devils.
Parole al veleno
Il centrale non ha nascosto le proprie aspettative, soffermandosi sulla necessità di alzare il livello del progetto: “La scorsa stagione abbiamo disputato un’annata fantastica e ora ci aspettiamo di più dai migliori“. Quando gli è stato chiesto se la rosa non fosse adeguata per affrontare la Champions League e se durante il mercato estivo fossero mancati gli investimenti necessari, Martínez ha risposto senza esitazioni: “Sì, al 100%“. Una presa di posizione netta, accompagnata da una critica diretta nei confronti dei vertici sportivi del club: “Mi aspettavo di più dal nostro direttore tecnico…“.
Le conseguenze
Martínez ha inoltre voluto difendere il lavoro dell’allenatore, sottolineando come i problemi non possano essere ricondotti esclusivamente alla guida tecnica: “Carrick fa del suo meglio… Puoi continuare a cambiare, cambiare, cambiare allenatore, ma gli altri settori? Non posso dire altro“. Il difensore ha poi ribadito la necessità di allargare l’analisi delle responsabilità: “È facile dire che è colpa dell’allenatore. È facile dire che è colpa dei giocatori, ma dobbiamo anche ‘guardare’ altri che sono allo stesso modo colpevoli“. Dichiarazioni che alimentano il dibattito sulla gestione del Manchester United, ormai da quasi 14 anni allo sbando dopo l’era d’oro di Sir Alex Ferguson.