Il lungo viaggio culinario della quindicesima edizione di MasterChef Italia si è concluso con l’incoronazione di Teo, che ha saputo trasformare la sua evoluzione personale nel piatto della vittoria. Dopo una semifinale lampo che ha visto le uscite di Dounia e Matteo Rinaldi, l’ultimo atto si è consumato in un tesissimo scontro a due. Supportato da una famiglia orgogliosa e reduce da una performance neomelodica con la fidanzata che ha sciolto la tensione, Teo ha presentato il suo menù intitolato “Tutto di me”, un percorso autobiografico definito dallo chef stesso come il simbolo di una rinascita: “MasterChef mi ha distrutto e ricreato”. Dall’altra parte, Carlotta ha portato in scena “L’equilibrio nel gusto”, specchio di una ritrovata consapevolezza interiore, cedendo però il passo proprio sul traguardo finale.
Tra imprevisti stellati e “Gigli di San Giuseppe”
La finale è stata resa ancora più complessa da due visite d’eccezione che hanno messo a dura prova i nervi dei finalisti. Prima l’arrivo di Chef Chiara Pavan, che ha introdotto un insidioso Amuse-bouche a base di gigli di San Giuseppe da preparare in tempi record. Se Carlotta ha convinto con il suo “Giglio in pastella”, Teo è apparso inizialmente in affanno con la sua “Fretta viola”, attirando qualche critica da Bruno Barbieri. Successivamente, la cucina ha ospitato Chef Giancarlo Perbellini, per il quale i finalisti hanno dovuto preparare i secondi piatti. Qui Teo ha vissuto il momento più difficile: nel suo piccione “Il coraggio di cambiare” ha dimenticato di inserire la cipolla fondente prevista dal menù, un errore di distrazione che sembrava potesse compromettere la gara a favore dell’ottimo “Umami selvatico” (cinghiale) di Carlotta.
Il risotto del sorpasso e la proclamazione
A decidere le sorti della serata è stata però la costanza tecnica di Teo nei piatti principali. Il suo risotto alla zucca con pesce gatto affumicato, denominato “Confronto”, è stato giudicato da Antonino Cannavacciuolo come “una cottura perfetta”, segnando il punto del sorpasso definitivo. Nonostante una piccola imprecisione terminologica sul dolce (definito semifreddo ma considerato una bavarese da Chef Locatelli), l’armonia complessiva del menù di Teo ha prevalso sulla pur ottima prova di Carlotta, penalizzata anche lei da un’omissione nel dessert (la mela mancante nel suo “Sottovoce”). Alla fine, è stato il nome di Teo a risuonare nella cucina di MasterChef: è lui il quindicesimo vincitore, colui che ha saputo “ascoltare il caos” e trasformarlo in alta cucina.
TEO VINCE #MasterChefIt ❤️🔥🥇 pic.twitter.com/ujJTHPk1Fz
— MasterChef Italia (@MasterChef_it) March 5, 2026