Si riparte da capo. È di nuovo caccia al commissario tecnico per la Nazionale: dopo il no di Guardiola è saltata la candidatura – praticamente certa – di Andrea Pirlo, lasciando gli Azzurri ancora senza CT e la FIGC in una situazione di certo non semplice da gestire. Ma quali sono a questo punto i principali candidati per la panchina e come può evolversi la situazione?
Dalla scelta Maldini a Malagò
Il primo tassello chiave riguarda il ruolo di Maldini e di conseguenza di Leonardo: per rimanere è fondamentale che abbiano voce in capitolo nella scelta del CT della Nazionale, in caso contrario non sono da escludere clamorose dimissioni. Per il duo la prima scelta dopo il veto a Pirlo è diventata Raffaele Palladino, per dare uno strappo col passato così come sarebbe avvenuto del resto con l’ex centrocampista. Il nome, però, non scalda davvero nessuno. E allora attenzione al primo nome di Malagò, quello di Roberto Mancini, su cui però si dovrebbe arrivare a trovare un accordo visto che è un profilo che non era stato preso in considerazione dal nuovo direttore tecnico e dall’advisor.
Occhio a Chiellini
Ben diversa potrebbe essere la situazione in caso di mancato accordo e quindi di dimissioni da parte di Maldini e Leonardo. In quel caso potrebbe tornare di moda anche il nome di Antonio Conte, per ora mai davvero contattato ma prima scelta da tempo della Lega Serie A. Con Conte, però, potrebbe essere più ampia ancora la rivoluzione. Se dovesse arrivare sulla panchina della Nazionale, infatti, non è da escludere l’arrivo di Giorgio Chiellini come direttore tecnico al posto di Maldini. Una situazione intricata che non esclude altre sorprese e che andrà seguita attentamente.