Atletica

Europei Atletica, impresa Derkach: oro nel triplo femminile e record personale

Terzo titolo per l’Italia agli Europei di Atletica: Dariya Derkach conquista l’oro nel triplo femminile con il nuovo primato personale
Dariya Derkach vince l'oro europeo (GettyImages)
Dariya Derkach vince l'oro europeo (GettyImages)

Una gara da incorniciare permette a Dariya Derkach di salire sul gradino più alto del podio nel salto triplo femminile. Nella prova in cui erano puntati i riflettori soprattutto sulla giovane 20enne Erika Saraceni, è invece l’esperta italo-ucraina a imporsi con il miglior salto della sua carriera. A 33 anni arriva così la consacrazione per Derkach, protagonista di una serie di tentativi di altissimo livello che hanno delineato fin dalle prime battute le gerarchie della competizione. Dopo tre interventi al tendine d’Achille, l’azzurra ha trovato la determinazione per non mollare e ha preparato con grande attenzione l’appuntamento di Birmingham, centrando un risultato eccezionale. Fino a oggi, infatti, il suo miglior piazzamento era stato l’ottavo posto ottenuto agli Europei di Roma di due anni fa: un balzo in avanti straordinario che premia una lunga carriera.

Europei Atletica, titolo Derkach: a 14.60 arriva l’oro e il primato personale

Derkach fa subito capire le proprie intenzioni con il primo salto, chiuso a 14.53. Il vento favorevole di 2.1 impedisce di omologare la misura per i record, ma il risultato è comunque sufficiente per lanciare un segnale importante alle avversarie. Cercano di restare in scia la belga Guisse, capace di raggiungere 14.46, e la bulgara Nacheva, autrice di un solo salto valido a 14.40 che le consegna la medaglia di bronzo. Il capolavoro arriva al quarto tentativo: Dariya Derkach vola a 14.60 con vento a favore di 1.9, una misura che vale contemporaneamente la medaglia d’oro e il nuovo record personale. L’unica nota amara della giornata è la prova di Erika Saraceni, che aveva tutte le qualità per puntare al podio. La 20enne azzurra, tuttavia, arrivava all’Europeo dopo un percorso di preparazione tutt’altro che semplice e non è riuscita a esprimersi al meglio sulla pedana di Birmingham.