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Giro d’Italia 2026, seconda tappa: percorso e favoriti Burgas-Veliko Tarnovo

La prima frazione mossa della Corsa Rosa numero 109 supera abbondantemente i 200 km
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Ciclismo (Getty Images)

La seconda è senza dubbio la più complicata delle tre tappe bulgare del Giro d’Italia 2026.
Lunga 221 km e con un dislivello complessivo di 2600 metri, la Burgas-Veliko Tarnovo metterà a dura prova i velocisti, a cominciare dalla maglia rosa Paul Magnier.

Il percorso

Si tratta di una frazione mossa che attraversa alcune valli dei Balcani. Archiviata una prima parte pianeggiante e su strade larghe, dopo Sliven iniziano le difficoltà.

La salita più impegnativa, il Lyaskovets Monastery Pass, si trova a 11 km dall’arrivo

Negli ultimi 3000 metri, dentro l’abitato di Tsarevets, c’è un’ascesa con alcuni brevi tratti in porfido e pendenze importanti (fino al 9%).

L’ultimo km è praticamente piatto con una corta discesa prima di risalire verso l’arrivo; i 500 m conclusivi non presentano curve.

I GPM

Byala Pass – Terza categoria

Altitudine: 703 metri
Lunghezza: 7.7 km
Pendenza media: 4.6%

Vratnik Pass – Terza categoria

Altitudine: 913 metri
Lunghezza: 9.1 km
Pendenza media: 4.1%

Lyaskovets Monastery Pass – Terza categoria

Altitudine: 450 metri
Lunghezza: 3.9 km
Pendenza media: 6.6%

I favoriti

I danesi Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) e Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), il neozelandese Corbin Strong (NSN Cycling Team), gli italiani Giulio Ciccone (Lidl – Trek), Flippo Ganna (Netcompany INEOS) e Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), il portoghese António Morgado (UAE Team Emirates – XRG) e l’ecuadoriano Jonathan Narvaez (UAE Team Emirates – XRG)