Giro d’Italia 2026, settima tappa: percorso e favoriti Formia-Blockhaus
Salutata la Campania e festeggiata con Davide Ballerini la prima vittoria di tappa azzurra, il Giro d’Italia numero 109 è pronto per l’appuntamento più atteso della prima settimana.
Lunga 244 km (102 più di ieri) e con un dislivello complessivo di 4600 metri, la Formia-Blockhaus venerdì 15 maggio potrebbe, usiamo il condizionale per puro scrupolo, rivoluzionare la classifica generale.
Il percorso
Tappone appenninico e frazione più lunga del Giro, la Formia-Blockhaus porterà la carovana rosa dal Lazio all’Abruzzo.
La prima parte si snoda lungo la costa del Basso Lazio attraverso Sperlonga e Gaeta prima di toccare nuovamente Formia e dirigersi verso nord. Dopo Venafro si percorre la strada a scorrimento che conduce a Rionero Sannitico e Castel di Sangro. Dopo il GPM di Roccaraso e lo scollinamento dal Passo di San Leonardo, una lunga discesa porta a Roccamorice, dove inizia l’ascesa finale.
Gli ultimi 13.000 metri sono tutti in salita su strada stretta con numerosi tornanti. Per quasi 10 km la pendenza si mantiene sopra il 9% con punte fino al 14%.
Dopo una brevissima contropendenza ai 500 m dall’arrivo, il rettilineo finale è all’insù (circa 8%).
I due GPM
Roccaraso – Seconda categoria
Altitudine: 1246 metri
Lunghezza: 6.9 km
Pendenza media: 6.4%
Blockhaus – Prima categoria
Altitudine: 1655 metri
Lunghezza: 13.4 km
Pendenza media: 8.5%
I favoriti
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Giulio Ciccone (Lidl – Trek), Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe), Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), Einer Rubio (Movistar Team), Thymen Arensman (Netcompany INEOS) e Sepp Kuus (Team Visma | Lease a Bike)
Jai Hindley
L’australiano si è imposto sul Blockhaus nel 2022, anno in cui conquistò il Giro.