Giro d’Italia, classifica a punti: nessuno come Moser e Saronni
Anche se è la più importante, al Giro d’Italia non c’è solo la classifica generale.
La classifica a punti, che tiene conto dei piazzamenti all’arrivo e in occasione dei due traguardi intermedi (che mancano solo nelle cronometro) di ogni tappa, la classifica del miglior scalatore (rilevano i passaggi sui GPM) e la classifica del miglior giovane (quanti non hanno ancora compiuto 26 anni il primo gennaio dell’anno in corso) hanno il loro peso.
Occupiamoci della classifica a punti.
Da Motta a Pdersen
Introdotta nel 1966, quando si impose Gianni Motta, la classifica a punti negli ultimi tre anni è stata vinta da Jonathan Milan, velocista friulano che nel 2025 ha conquistato la maglia verde al Tour de France, e dal danese Mads Pedersen, che non sarà tra i partenti in Bulgaria.
Il primo straniero
Il primo straniero a raccogliere più punti di tutti fu, nel 1968, il belga Eddy Merckx, che si ripeté poi nel 1973.
Otto anni di duopolio
Tra il 1976 e il 1983, la classifica a punti fu dominata da Francesco Moser (1976, 1977, 1978, 1982) e Giuseppe Saronni (1979, 1980, 1981, 1983).
Record
Le quattro vittorie di Moser e Saronni rappresentano un record.
Una terzetto a quota 3
Il belga Roger De Vlaeminck (1972, 1974 e 1976), il neerlandese Johan van der Velde (1985, 1987, 1988) e il toscano Mario Cipollini (1992, 1997 e 2002) hanno conquistato tre volte il primo posto nella classifica a punti. Il 31 maggio Jonathan Milan potrebbe unirsi a questi campioni.
Altri nomi illustri
Tra gli altri nomi illustri che hanno primeggiato in questa graduatoria, ricordiamo Gianni Bugno (1990), Tony Rominger (1995), Laurent Jalabert (1999), Alessandro Petacchi (2004, 2007), Paolo Bettini (2005, 2006), Danilo Di Luca (2009), Cadel Evans (2010), Michele Scarponi (2011), Mark Cavendish (2013) e Peter Sagan (2021).