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Mondiali di ciclismo su strada 2032: l’India ci prova ufficialmente

Il grande paese asiatico vuole ospitare la rassegna iridata in programma tra sei anni
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Ciclismo (Getty Images)

La notizia è sorprendente. L’India ha chiesto di poter organizzare i Mondiali di ciclismo su strada del 2032.

In un’intervista a Ouest-France, il presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale David Lappartient ha annunciato che per ospitare la rassegna iridata in programma tra sei anni sono in lizza solo l’India e i Paesi Bassi, questi ultimi candidatisi ufficialmente in aprile. Non sembrano essersi concretizzate, invece, le proposte della Colombia, del Messico e della Guadalupa (territorio d’oltremare francese).

La candidatura neerlandese, che coinvolgerebbe le province di Groninga e Drenthe, fa leva su una lunga tradizione ciclistica, su infrastrutture importanti e su un ampio movimento.

Dal canto suo, l’India, che finora non ha mai avuto corridori professionisti, spera di poter sfruttare l’evento per lanciare il ciclismo in Asia e nel paese.

Da segnalare, tra l’altro, che quest’anno si è disputata la prima gara a tappe UCI indiana, il Pune Grand Tour, corsa di categoria 2.2 che nella prossima stagione spera di salire di livello per poter contare sulla presenza delle squadre professionistiche.