Frattesi si confessa: il sogno Italia, la frecciata all’Inter, il riscatto alla Lazio e lo shock Mondiale
“Posso fare pure venti gol quest’anno ma la ferita per la mancata qualificazione allo scorso Mondiale non si rimarginerà mai. Non ne parliamo mai con Gattuso, meglio parlare di Lazio. I contatti con lui la scorsa estate? Meglio che non ne parlo, non sono state parole carine“. Dice ridendo il centrocampista della Nazionale e della Lazio, Davide Frattesi, dal ritiro di Coverciano, dove gli azzurri stanno preparando la prima gara del girone di Nations League, in programma venerdì a Roma contro il Belgio. “L’ultimo Mondiale? Non ho visto una partita, neanche la finale – ha aggiunto Frattesi -. Per me la differenza con le altre nazionali c’è, la Francia con la terza squadra rischia di vincere il Mondiale. La differenza c’è, poi le cose in campo si assottigliano”.
La rinascita di Frattesi
“È sempre bello giocare all’Olimpico ed è sempre bello avere parenti e amici allo stadio. La preparazione è sempre un po’ la stessa, si lavora sul possesso palla, sulla fase difensiva e offensiva. Il Belgio ha cambiato allenatore, non sappiamo cosa aspettarci. Abbiamo visto alcune partite dell’Anversa di Van Bommel. Contro di loro sarà una partita aperta e complicata, ma non vediamo l’ora di giocare. Romano? Ieri ho avuto un flash, mi ricorda Matic“, ha spiegato Davide Frattesi. Che poi ha tracciato un bilancio sul momento di forma ritrovato dopo il periodo interista: “L’anno scorso non riuscivo a trovare la continuità che ho sempre sperato di avere e non stavo bene, poi quando hai la possibilità e la fiducia di ripartire, riparti a cannone. È come se avessi tenuto tutto per questa ripresa, spero adesso di continuare così. Se mi sento come ai tempi del Sassuolo? Sì, ma sono due diversi tipi di felicità. Gli anni all’Inter non sono replicabili per emozioni, ho avuto alti e bassi. Ora c’è una felicità diversa. Io dico che in un posto stai benissimo solo se giochi, ora sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata l’anno scorso. È tornato il divertimento del bambino“.