NBA

NBA, botta e risposta tra Trump e LeBron James dopo la sfida tra New York e Philadelphia: cosa è successo

Il comportamento di James durante l’inno nazionale prima del match tra New York e Philadelphia ha scatenato l’ira del presidente Trump
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America (Getty Images)

Non corre buon sangue tra Donald Trump e LeBron James con l’ultima occasione di scontro che è andata in scena dopo il comportamento tenuto dal nuovo giocatore dei Philadelphia 76ers durante l’inno nazionale che ha preceduto la sfida dell’Opening Night tra la franchigia della città di Rocky e i New York Knicks.

LeBron James ‘gioca a golf’ durante l’inno nazionale

Un video mostrava James che continuava a svolgere il riscaldamento con alcuni movimenti, tra cui un gesto simile a uno swing da golf e un tiro, mentre i compagni erano quasi tutti fermi durante l’inno nazionale; il video, diventato virale, ha attirato anche il presidente degli Stati Uniti il quale l’ha definito una totale vergogna, chiedendo alla leggenda della NBA di scusarsi.

La reazione di James alla richiesta di scusarsi di Trump

Prima della sfida casalinga contro i Cleveland Cavaliers, a James è stato chiesto di commentare le parole di Trump e il Prescelto ha ripetuto per due volte la stessa frase: “Dev’essere una giornata lenta in redazione”, riferendosi al fatto che per sollevare una polemica del genere doveva esserci stata una giornata piatta a livello di temi da trattare: niente scuse, quindi, da parte del Prescelto che ha, poi, contribuito alla vittoria dei 76ers contro la sua ex squadra con 17 punti e 10 rimbalzi.