La Premier League conferma: “Il Manchester City è colpevole, bilanci non veritieri”
Colpevole di tutte le accuse o quasi. Questo il verdetto per il Manchester City, confermato anche da una commissione indipendente incaricata dalla Premier League. Una mazzata per il club più titolato d’Inghilterra degli ultimi quindici anni e per la proprietà di Abu Dhabi, ma soprattutto per la squadra di Maresca che ora rischia pesanti penalizzazioni in classifica o addirittura l’espulsione dalla Premier League. Una sentenza pesante, che mette nel mirino la violazione di diverse voci del regolamento con circonvenzione delle regole del fair play finanziario.
L’annuncio
La conferma è arrivata nelle ultime ore proprio tramite un comunicato diffuso dalla Premier League, che ha ribadito la colpevolezza del Manchester City: «Il Manchester City ha stipulato contratti fittizi (che travisavano il reale accordo tra le parti) con diversi partner commerciali, oltre ad avvalersi di accordi fittizi con altri soggetti, al fine di gonfiare artificialmente i ricavi del club e ridurne i costi» si legge nel comunicato. E ancora: «Il club ha presentato bilanci non veritieri e ha occultato la reale situazione finanziaria ai revisori e agli organi di controllo calcistici. Il Manchester City ha violato in modo significativo i limiti di spesa imposti sia dalla Premier League che dalla Uefa. Nel corso dell’indagine della Premier League, il Manchester City ha violato ripetutamente i propri obblighi di collaborazione e di massima buona fede nei confronti della Lega (tre delle quattro violazioni contestate sono state confermate)».
L’AD della Premier conferma
Anche Richard Masters, AD della Premier League, ha confermato la sentenza sul Manchester City: «La decisione principale accerta i fatti relativi a quanto accaduto al Manchester City in questo periodo. Viene descritto nel dettaglio come il club abbia sistematicamente violato i regolamenti della Premier League per quasi un decennio. Ciò conferma inoltre la correttezza della decisione della Premier League di avviare questo procedimento contro il Manchester City. Sebbene l’iter finora sia stato lungo e complesso, la Lega è rimasta ferma nella volontà di far accertare i fatti in modo indipendente. È una responsabilità fondamentale della Premier League garantire il rispetto delle regole – approvate dagli stessi club – al fine di tutelare l’integrità della competizione. È di vitale importanza che la Lega rimanga competitiva ed equa per tutti i club e per i tifosi; un ruolo che prendiamo estremamente sul serio. Questo procedimento disciplinare e la relativa decisione rappresentano i momenti più significativi nella storia della Premier League. Restano ancora da definire alcuni aspetti del caso, tra cui – aspetto cruciale – la sanzione da applicare per tali violazioni. Ora che disponiamo della decisione della Commissione, ci impegniamo a portare avanti rapidamente le fasi successive dell’iter, per garantire certezza alla Lega, ai club e ai tifosi».
La posizione del City
Anche il Manchester City ha scelto di prendere posizione in merito alla sentenza arrivata dalla Premier League. Questo il comunicato pubblicato dal club inglese: «Il Manchester City FC è sia deluso che sorpreso dall’opinione della Commissione della Premier League, che è stata pubblicata oggi. Il Club è innocente dalle accuse mosse dalla Premier League e esiste un corposo insieme di prove inconfutabili a sostegno di tutte le sue posizioni, relative a questo caso. Il Club sarà quindi implacabile, e dove necessario proattivo, in tutti i forum regolatori e legali appropriati. Il processo della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi non completati. Il Manchester City FC intraprenderà ora le vie d’appello disponibili, sulla base del fatto che l’opinione contiene evidenti errori materiali, di diritto, di principio e di fatto, e non è sicura. Il Club ha diligentemente rispettato il giusto processo per otto anni sulla base del presupposto che il Consiglio e l’Esecutivo della Premier League si sarebbero comportati come un regolatore indipendente, imparziale e imparte, libero da influenze di parte. Il Club è ovviamente limitato in ciò che può dire ulteriormente finché tutti i procedimenti futuri non saranno completati».