Calciomercato Parma, Gilardino in discussione? La posizione della società ducale
Il nuovo corso targato Alberto Gilardino è appena cominciato e il Parma non ha alcuna intenzione di metterlo in discussione a sole sei partite dal suo insediamento. Alla sosta per le Nazionali i ducali si ripresentano con un bilancio complessivo di una vittoria, un pareggio e quattro sconfitte, per un bottino di 0,67 punti a partita. Una media inferiore a quella del predecessore Carlos Cuesta (capace di raccogliere gli stessi punti ma con una gara in meno e una media di 0,8), che tuttavia non mina la stabilità della panchina crociata. L’avvio dell’ex bomber è stato segnato da un calendario particolarmente proibitivo, aperto dall’esordio al Meazza contro l’Inter (3-0) e proseguito con i ko contro Lazio (2-1 all’Olimpico) e Torino (0-3 interno). I primi segnali di ripresa si sono visti nel pari a reti bianche con l’Udinese e soprattutto nel clamoroso blitz per 3-0 inflitto all’Atalanta a Bergamo, prima dello stop casalingo contro il Bologna accompagnato da non poche polemiche arbitrali.
Parma, a gennaio i rinforzi
Al netto dei margini di crescita attesi per le prossime settimane, la posizione di Gilardino rimane salda nella visione della dirigenza crociata, conscia del fatto che il mercato di riparazione di gennaio possa portare in dote i giusti innesti per completare la rosa. Attualmente il Parma occupa una posizione utile a garantire la permanenza nella massima serie a quota 8 punti (in coabitazione con il Sassuolo), pur conservando una sola lunghezza di margine rispetto al terz’ultimo posto. La pausa per le Nazionali offrirà così all’allenatore il tempo necessario per lavorare sulle dinamiche di squadra e preparare il ciclo di ferro che attende gli emiliani al rientro in campo.