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La toccante lettera di Pavoletti: l’addio al calcio giocato e i ricordi da “Pavoloso”

Leonardo Pavoletti saluta il rettangolo verde affidando le sue emozioni a un lungo messaggio
Leonardo Pavoletti, Cagliari
Leonardo Pavoletti, Cagliari (Getty Images)

Un percorso unico partito dai dilettanti e arrivato fino alla Nazionale, segnato da gol memorabili, infortuni superati con tenacia e piazze che lo hanno amato alla follia. Dopo aver salutato la maglia del Cagliari, Leonardo Pavoletti ha sciolto le ultime riserve sul proprio futuro, complici i problemi fisici che lo hanno accompagnato nell’ultimo periodo, inaugurando ufficialmente una nuova fase professionale con l’ammissione al corso per direttori sportivi.

Le parole di Leonardo Pavoletti

“Ho deciso di dire addio al calcio. Anche se una piccola porta la lascio ancora aperta. Chissà, non si sa mai. Ma al momento, sto bene così. È iniziata una nuova pagina della mia vita. A sedici anni ero in panchina e neanche in un club professionistico, ma nell’Armando Picchi, club di Serie D. Ero in juniores. Difficile pensare di poter diventare un calciatore. A Sassuolo e, soprattutto, a Genova. Una città di mare che viveva di calcio, una rosa che sognava grandi obiettivi. E Gasperini in panchina. Un genio. Anche se dopo tre giorni mi massacrò davanti a tutti con un video tattico per dei movimenti sbagliati. Ero appena arrivato, era impossibile che potessi già averli imparati. Gli ultimi due mesi, magici. Ero il titolare di una squadra che stava conquistando l’Europa. Vincevamo. Segnavo. Eccome se segnavo. E tutto Marassi urlava il mio nome. Tra i momenti più belli della mia vita. Un bambino che viveva un sogno. Il nome scritto sulla maglia. Uno stadio che canta per te. Ero diventato Pavoloso. Se vinciamo, torniamo in A. Non aspettavo altro, ma Ranieri mi tiene in panchina. Quella maledetta panchina, come quando ero ragazzo. Il tempo scorre, 0-0. Entro solo all’89’. Ma la vita me lo ha insegnato, ogni minuto può essere importante. Mi sono allenato per questo. Cross dalla destra, ci arrivo prima di tutti. 0-1, siamo in Serie A. Tutto riassunto in 5 minuti. Mi è capitato di ripensarci“, la lettera di Pavoletti.