Rangnick e il ‘no’ al Milan: “Non c’è stata chiarezza, resto in Austria fino al 2028”
“Tre settimane fa c’è stato un primo contatto e si sono tenuti dei colloqui. Avevo chiesto chiarezza prima dell’inizio del Mondiale, per me, per la squadra, per la Federcalcio austriaca. Questa chiarezza non c’è stata”. Con queste parole Ralf Rangnick, commissario tecnico dell’Austria, si è espresso in conferenza stampa a seguito della firma del prolungamento con la selezione austriaca sino al 2028. Negli ultimi giorni di maggio, il manager ha avuto un colloquio a Vienna con i vertici del Milan, intenzionati ad affidargli il ruolo di direttore sportivo all’interno del nuovo piano societario. Il mister nativo di Salisburgo ha però preferito accettare la proposta dell’ÖFB, che andava incontro sia alle sue pretese d’ingaggio che a quelle dei suoi collaboratori.
Rangnick e la proposta del Milan
La proposta del Milan si sarebbe potuta rivelare interessante, per Rangnick così come per altri professionisti, ma sino al momento della scelta finale non sarebbe arrivata “nessuna chiarezza” da parte del management rossonero: “Sono contento di aver preso questa decisione. È importante anche per me personalmente potermi ora concentrare completamente sui giochi qui“, ha aggiunto Rangnick nel corso di un’intervista concessa all’ORF. “Era chiaro che avrei preso questa decisione prima dell’inizio dei Mondiali. Ma non sapevo da molto tempo che tutto lo staff fosse d’accordo e felice di essere qui“, ha poi precisato. Adesso che la situazione si è risolta, il tecnico tedesco ha concluso affermando: “Ecco perché posso sedermi qui e dire con una buona sensazione che è la decisione giusta“.