Bodo/Glimt-Inter, tra neve e sintetico Chivu cerca gli ottavi: l’analisi e i precedenti
I playoff di Champions League avranno anche l’Inter come protagonista. La squadra di Cristian Chivu si è piazzata decima nella fase a girone unico, sfiorando di appena un punto l’accesso diretto agli ottavi di finale. Limitato alle prime otto squadre della competizione. Per proseguire il proprio percorso nella massima competizione europea i vice campioni in carica dovranno vedersela contro il Bodo/Glimt, una delle novità del calcio internazionale e incubo delle italiane. La gara d’andata sarà in programma mercoledì 18 febbraio, alle ore 21.00. Lautaro e i compagni voleranno nella fredda Norvegia per riuscire nell’obiettivo fallito dalle connazionali: vincere all’Aspmyra Stadion.
Bodo/Glimt, gli ultimi precedenti con le italiane
Nella storia recente, infatti, solo Roma, Lazio e Juve sono volate fino a Bodo per giocare in casa dei gialloneri. Il sintetico dell’Aspmyra Stadion e le temperature gelide hanno reso durissima la vita alle due capitoline e non di meno alla Vecchia Signora. La prima a farne i conti è stata la Roma, uscita sconfitta per 6-1 nell’ottobre del 2021 in Conference League. Nella stessa stagione, è tornata a giocarsi una seconda volta – dopo la fase a gironi – per l’andata dei quarti di finale, perdendo per 2-1 e trovandosi costretta a ribaltare il risultato nella sfida di ritorno dell’Olimpico. A proposito di ribaltare il risultato, a pagare le insidie della trasferta norvegese era stata anche la Lazio lo scorso aprile.
Nella partita valida per i quarti di Europa League, la squadra di Baroni è uscita sconfitta per 2-0 in casa del Bodo/Glimt, al termine di una partita giocata in un contesto gelido – post bufera di neve – e dominata dalla formazione di Kjetil Knutsen. In quel caso è stata inutile la rimonta della Lazio allo Stadio Olimpico, con il Bodo che è uscito esultante per una vittoria ai calci di rigore. Più felice è stata l’esperienza della Juve, datata 25 novembre 2025. La squadra di Spalletti è riuscita a vincere 2-3, ma trovando il gol vittoria solo nel finale, con la rete di David al 91′. Dopo essersi fatta rimontare l’1-2 all’87’, con il rigore di Fet. A sbloccarla era stato Bomberg al 27′, poi pareggiato e ribaltato dalle reti di Openda e McKennie.
Il doppio precedente tra Inter e Bodo/Glimt
Esiste due precedenti nella storia tra l’Inter e il Bodo/Glimt e sono distanti 47 anni. Nella stagione 1978/1979 le due squadre si affrontarono nella doppia sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa delle Coppe. A San Siro i nerazzurri di Eugenio Borsellini si imposero 5-0 in una partita senza storia. A segno andarono: Beccalossi, Altobelli che segnò una tripletta e Muraro. Mentre in Norvegia ancora Altobelli e poi Scanziani ribaltarono l’iniziale vantaggio del Bodo.
Tra neve e sintetico, ecco l’Aspmyra Stadion: la fortezza del Bodo/Glimt
Quello dell’Aspmyra Stadion è un tema da tenere in seria considerazione per l’Inter. Iniziare in casa del Bodo/Glimt rischia di non essere un vantaggio. Le temperature gelide e il campo sintetico non sono alibi ai quali potersi appellare in caso di risultato negativo, ma problemi concreti che Chivu dovrà considerare. Importante potrebbe essere allenarsi sull’erba sintetica già nei giorni precedenti. Per abituarsi alla consistenza del terreno di gioco e al rimbalzo del pallone. Così come utile potrebbe essere partire alla volta della Norvegia con uno o due giorni d’anticipo, iniziando a relazionarsi con le temperature gelide. L’Aspmyra Stadion è il fortino del Bodo/Glimt. Qui la squadra di Knutsen ha vinto il 74% delle partite dal 2020 fino a oggi, comprese quelle europee. A proposito. L’ultima squadra di Champions League scesa su quel campo sintetico è stato il Manchester City di Pep Guardiola: ha perso per 3-1. A giocare in favore del Bodo/Glimt potrebbe essere anche la condizioni fisica. L’unico impegno della squadra norvegese è la Champions, in attesa della ripresa dell’Eliteserien che dovrebbe ricominciare il 15 marzo (il 7 ci sarà la Coppa di Norvegia).
Le individualità del Bodo/Glimt
La narrazione intorno al Bodo/Glimt potrebbe intimorire o, comunque, mettere in guardia su eventuali complicazioni. Poi, però, c’è l’aspetto tecnico dove la squadra di Cristian Chivu è nettamente favorita. I nerazzurri vantano una rosa decisamente più forte di quella dei gialloneri che, comunque, in squadra contano giocatori di tutto rispetto. C’è Hauge, leader tecnico ed ex calciatore del Milan, ma anche Berg, capitano e metronomo della squadra, senza dimenticare il giovane Sjovold sulla fascia destra. Il punto di riferimento offensivo, invece, è Kasper Hogh, roccioso attaccante già autore di 4 gol in questa Champions League (di cui 2 contro il Manchester City) e 1 assist.