Inter, Chivu: “Sembriamo solo noi obbligati a vincere, non va bene”
“C’è la sensazione che l’Inter abbia un obbligo e gli altri no: non va bene”. È questa la frase che sintetizza la vigilia europea di Cristian Chivu, deciso a contestare il peso delle aspettative che circondano i nerazzurri. Alla vigilia della partita contro lo Shakhtar Donetsk, l’allenatore prova a riportare il dibattito su un altro piano: riconoscere gli errori dell’Inter senza trasformare ogni risultato negativo in un processo. Le quattro sconfitte consecutive in Champions League e i sette ko nelle ultime otto apparizioni continentali impongono una reazione, ma non cancellano secondo il tecnico il lavoro svolto dalla squadra. La priorità resta conquistare tre punti preziosi per la classifica e rimettere in carreggiata il percorso europeo, evitando che la pressione esterna diventi un ulteriore ostacolo.
Messaggio alla squadra
Il tecnico non cerca alibi e si assume la responsabilità del momento, senza però mettere in discussione il gruppo. “L’allenatore è il primo colpevole, devo migliorare io prima di tutto”, ha ribadito, spiegando di voler intervenire sulla comunicazione e sulla capacità di trasmettere le proprie indicazioni. Dopo le sconfitte contro Real Madrid e Bruges, Chivu ha ricevuto critiche per l’atteggiamento e le scelte tattiche, ma non intende rinunciare alla propria idea di calcio. “Voglio che i miei si divertano anche nelle avversità, bisogna essere consapevoli dell’importanza delle partite, devono prendersi responsabilità senza perdere di vista il gioco. Così facendo è più facile vincere”.
Un chiarimento doveroso
Il punto, per Chivu, è non confondere l’esigenza di migliorare con la pretesa di non sbagliare mai. L’Inter deve correggere le proprie disattenzioni e trovare maggiore solidità, soprattutto dopo i gol incassati nelle ultime uscite, ma il giudizio non può prescindere dal valore degli avversari e dalle difficoltà che ogni squadra incontra. “Non siamo perfetti e non vogliamo essere dipinti come la perfezione ma neanche che diventi un dramma nazionale se l’Inter perde. Abbiamo problemi come tutti ma mi interessa che il gruppo faccia di tutto per portare a casa il risultato”. Il messaggio è netto: le responsabilità vanno riconosciute, senza trasformarle in un’accusa permanente. E proprio per questo, alla vigilia della sfida europea, Chivu riporta tutto all’essenziale: “Ma ora comunque conta vincere domani, questa è l’unica priorità”.