L’Arsenal passa al Maradona con una magia di Ødegaard: il Napoli di Allegri ko anche in Champions
La Champions League parte subito in salita per il Napoli, scosso prima dell’inizio dalla scelta di escludere Noa Lang per motivi disciplinari, e poi sconfitto di misura al Maradona dall’Arsenal. La squadra di Arteta impone classe e ritmo fin dai primi minuti, mettendo a dura prova la retroguardia azzurra: serve un intervento miracoloso di Alex Meret per neutralizzare l’incornata ravvicinata di Mikel Merino, imbeccato da Eberechi Eze, prima che Bukayo Saka grazi i padroni di casa calciando alto a due passi dalla porta. La risposta azzurra è affidata a una conclusione dalla distanza di Kevin De Bruyne bloccata con sicurezza da David Raya, ma l’equilibrio del primo tempo viene spazzato via dall’infortunio di Meret, costretto a lasciare il posto a Vanja Milinković-Savić per un guaio muscolare.
Ødegaard stende il Napoli
Nella ripresa i londinesi alzano il baricentro e, dopo una clamorosa chance sciupata da Piero Hincapié su sponda aerea di Ben White, trovano il gol che decide il match. A mezz’ora dal termine sale in cattedra Martin Ødegaard: il capitano dei Gunners inventa una traiettoria di esterno sinistro di rara bellezza che bacia il palo e s’infila in rete. Lo svantaggio spegne le idee al Napoli e spalanca il campo alle ripartenze ospiti, fermate soltanto dalle parate di Milinković-Savić su Noni Madueke e dalla chiusura disperata di Rafa Marín sulla conclusione di Christos Tzolis. L’Arsenal gestisce con maturità il finale e si prende l’intera posta, mentre gli azzurri dovranno cercare i primi punti europei il prossimo 13 ottobre sul campo del Villarreal.