Calcio

Argentina, Messi lascia: “Non ho più nulla da dare”

È una lettera scritta a mano a raccontare una delle decisioni più dolorose della carriera di Lionel Messi
Lionel Messi (Getty Images)

È una lettera scritta a mano a raccontare una delle decisioni più dolorose della carriera di Lionel Messi. Dopo la finale persa contro la Spagna e a neanche due mesi dal trionfo dell’Argentina al Mondiale 2022, il fuoriclasse ha deciso di comunicare il proprio addio alla Nazionale. Un annuncio arrivato dopo settimane di riflessioni e affidato a un lungo messaggio personale, nel quale Messi ripercorre il rapporto con la maglia albiceleste e lascia intendere che anche il suo ritiro dal calcio giocato sia ormai vicino. “Dopo tutto questo tempo trascorso dalla finale, e dopo averci riflettuto a lungo, voglio annunciare a tutti il ​​mio ritiro dalla Nazionale”. Una scelta sofferta, maturata dopo una carriera irripetibile con l’Argentina.

Una storia incredibile

Nel messaggio Messi ripercorre il significato di quella maglia e sottolinea quanto abbia sempre dato, anche nei periodi più complicati vissuti con la Nazionale. Il campione argentino ricorda le battaglie, le sconfitte e i successi arrivati negli ultimi anni, prima di spiegare le ragioni che lo hanno portato a fermarsi. “È stata una decisione che mi ha ferito profondamente, e continua a farlo, ma capisco che sia il momento giusto. Giuro di aver sempre dato il massimo, non solo negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia, per regalarvi gioia e rendervi orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio”.

Spazio al futuro

Poi arriva il passaggio più significativo, quello nel quale Messi guarda oltre la Nazionale e parla apertamente del tempo che gli rimane da calciatore. Le sue parole lasciano intravedere un futuro sempre più vicino all’addio definitivo al calcio, con il fuoriclasse consapevole che la sua storia sui campi sta entrando nell’ultimo capitolo. Non resta molto tempo, i capitoli si stanno chiudendo e questo è uno di quelli che mi fa più male. Ho amato, amato e amerò per sempre far parte della Nazionale. Ho dato tutto quello che avevo; non ho più nulla da dare, e inoltre ci sono dei giovani giocatori promettenti che stanno crescendo dietro di me e che meritano di essere lì”. Messi saluta quindi la Selección promettendo di restare vicino alla squadra anche da fuori. “Ora sarò uno di voi, a fare il tifo e a sostenervi da bordo campo (nei momenti belli e in quelli brutti, ancora di più). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo bellissimo ma difficile viaggio. Grazie a tutti gli allenatori, compagni di squadra e dirigenti con cui ho avuto il privilegio di lavorare. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili”. Infine la precisazione sulla data della lettera e il riferimento personale al padre: “Ho scritto queste parole il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quello che è successo a mio padre, ne sono ancora più convinto di prima”.