Calcio

Elezioni FIGC, Abodi: “Felice di non votare. Gravina? Aiutati che Dio ti aiuta”

Il Ministro dello sport Andrea Abodi ha parlato a Un Giorno da Pecora: “Senza Italia i Mondiali sono un’altra cosa”
Abodi
Andrea Abodi (Getty Images)

Il Ministro dello sport Andrea Abodi è intervenuto oggi nel corso di Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1 e ha parlato dei Mondiali, che per la terza edizione consecutiva non vedranno protagonista l’Italia: “È un motivo di enorme amarezza, cercheremo le maglie azzurre in campo e non le troveremo. Deve aumentare la consapevolezza che dobbiamo migliorare, perché si può sempre peggiorare: è la terza volta… Sono quattro edizioni che non andiamo alle Olimpiadi con il calcio. È il termometro di qualità anche a quel livello. Qualcosa guarderò. Però senza Italia è tutta un’altra cosa. Tiferò per il Brasile, alla fine c’è Carlo Ancelotti. E poi farò il tifo comunque per Cannavaro e Montella, ct di Uzbekistan e Turchia. Probabilmente senza Ancelotti avrei comunque visto il Brasile, ma con lui lo tifo proprio. La maglia che mi piace di più? Quella dell’Argentina”.

Abodi: “Gravina? Sarebbe stata utile un’autoriflessione”

Il Ministro Abodi ha poi parlato delle responsabilità di questa mancata qualificazione, soffermandosi anche sulle parole di Gabriele Gravina che ha accusato la politica di aver lasciato solo il calcio: “Non è mai di una persona in particolare, sarebbe troppo semplice. E non è nemmeno la prima volta. Evidentemente dall’altra parte c’era più fame. Le parole di Gravina? È un gioco tipicamente italiano. Io sono molto più dell’idea che valga ‘aiutati che Dio ti aiuta’. Dopodiché, prima di parlare delle responsabilità altrui, che magari ci saranno anche state, sarebbe stata utile un’autoriflessione. Il calcio è un gioco di squadra anche tra istituzioni, mi auguro che la prossima volta si collabori meglio, ognuno con le proprie responsabilità senza aspettare che l’altro risolva, sapendo che gestiamo una passione collettiva e non un bene privato”.

Abodi: “Elezione FIGC? Felice di non votare”

Parlando dell’elezione per la presidenza della FIGC in programma il 22 giugno, il Ministro Abodi è stato piuttosto chiaro: “Sono felice di non votare. Non vado a cercare guai. Voterei per chiunque purché mi garantisse discontinuità, mi proponesse un modo diverso di inseguire gli obiettivi, e non il consenso. Di fare delle riforme e non lasciare questo mondo fatto di corporativismo e consociativismo ai suoi difetti. Io non ho problemi con le persone. Mi si legge in faccia quello che penso, e nel ruolo credo di avere il diritto di dire quello che penso. Io non festeggio in ogni caso. Io festeggio solo se mi si dimostra che abbiamo capito le lezioni. Questo Paese vive solo di maglie e non di principi: credo che la maglia della Nazionale dovrebbe unire. Il nome? Quello che conta è quello che riuscirà a fare”.