Italia, Malagò: “Ripartiamo da Mancini e Ranieri”. Poi parla di Pirlo e Maldini
Giovanni Malagò esce allo scoperto. Dopo le parole circolate nelle scorse ore, il presidente della FIGC ha annunciato ufficialmente l’arrivo di Roberto Mancini e Claudio Ranieri in Nazionale, rispettivamente nei ruoli di commissario tecnico e direttore dell’area tecnica. Una decisione presa dopo il dietrofront con Andrea Pirlo e le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, di cui il numero uno della Federcalcio ha parlato in conferenza stampa. Malagò è entrato nel merito della scelta di Mancini, condivisa con lo stesso Ranieri. L’allenatore di Jesolo è stato il pomo della discordia tra lui e la dirigenza che aveva precedentemente selezionato per il progetto azzurro.
Cos’è successo con Pirlo e Leonardo
“Per ciò che riguarda la vicenda del commissario tecnico, quello che è emerso dai media nella giornata di ieri sostanzialmente corrisponde al vero. C’era un candidato che era assolutamente stato definito, mi sento di utilizzare anche la parola concordato su indicazione del direttore tecnico e presidente del Club Italia Paolo Maldini in sinergia con Leonardo. La involuzione sul nominativo prescelto che era quello di Andrea Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura ed è stata una semplice valutazione di opportunità, non ho fatto in tempo a leggere tutto ma qualcosa ho letto. Non ci sono altre interpretazioni o altre verità, non ci sono altre situazioni che hanno determinato questa scelta. Sicuramente una cosa è certa, non ero affatto al corrente né io né il direttore tecnico di questa collaborazione che ha fatto riflettere su una presa di posizione. Si è automaticamente creata un’altrettanta presa di posizione, non c’è stato nessun tipo di conflitto e alcun tipo di polemica. Non c’è stata rabbia, forse del dispiacere. Mi sento di dire che all’inizio e ancor prima di cominciare si era presentato un caso più unico che raro, massimo rispetto come avviene nelle migliori famiglie e c’è stata un’assoluta e serena consensualità nel decidere e valutare che fosse giusto separare le nostre strade. Anche il documento che abbiamo sottoscritto da parte mia con Paolo Maldini e Leonardo parla espressamente di questo concetto di complicità nella decisione finale“.
Malagò annuncia Mancini
“Il tempo stringeva, sapete benissimo che tre giorni in più o in meno non cambiano le cose. Ho ritenuto giusto che la persona che dovesse diventare commissario tecnico della nazionale fosse Roberto Mancini, per tutta una serie di considerazioni. Mi assumo la responsabilità, la notizia è che che non è venuto meno quel concetto alla base della nuova gestione del presidente del Club Italia e del cosiddetto direttore tecnico. Mi serviva una persona con cui condividere la decisione del commissario tecnico, se fosse stata individuata un’altra figura sarebbe saltato ogni mio ragionamento. Una condivisione che sul nome di Roberto Mancini era venuta meno con Maldini e Leonardo. Perché non scegliere subito Mancini? Perché credevo e continua a credere nella figura del direttore tecnico. Qualsiasi nome che avessi in mente, mi sono sforzato nel seguire il nome fatto dal direttore tecnico e quindi da Maldini insieme a Leonardo. Da parte loro non mi è stato fatto un altro nome, era stato fatto un profilo di allenatore“.
Ranieri nuovo direttore tecnico
“Questa persona con cui ho condiviso la scelta è Claudio Ranieri, che ha accettato pochi minuti fa e arriverà dalla Calabria. Domani alle ore 18 è prevista una conferenza stampa sia con Claudio Ranieri che con Roberto Mancini. Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della nomina di Andrea Pirlo, per tutta una serie di motivi e di opportunità non me la sono sentita. Ultima notizia, io conto entro la fine della settimana di darvi notizia su una terza figura che verrà a bordo. Non iniziate a fate nomi perché già qualcuno ha fatto figure non esaltanti, una figura che si occuperà di fare il dirigente delle varie squadre nazionali, la figura ricoperta in passato da Gigi Riva e Gigi Buffon. Voglio affidargli anche il coordinamento delle nazionali giovanili insieme a Viscidi, che rimane con noi. Questo è il completamento di una serie di scelte che il Consiglio Federale ha assolutamente condiviso all’unanimità. È molto positiva la disponibilità per ciò che riguarda aspetti economici sia da parte di Roberto Mancini che da parte di Claudio Ranieri, sono stati assolutamente capaci di comportarsi con grande sensibilità anche verso le dinamiche di budget che devono essere considerate”.
Malagò parla anche di Conte e Chiellini
“Conte è un allenatore che ha una storia che parla da sola. Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c’è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo. L’idea è sempre stata Mancini e Ranieri. Conte poteva essere sicuramente un candidato per l’allenatore, Zola può essere sicuramente un nome che rientra nella scelta del terzo soggetto. Chiellini? Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A. Su questo presupposto potevano esserci altri allenatori o direttori tecnici, nomi anche pesanti che però non ho mai preso in considerazione“.