Fantacalcio

Fantacalcio, il punto dopo tre giornate: ecco i migliori moduli per il Mantra

Cosa hanno detto le prime tre giornate della Serie A in ottica Fantacalcio Mantra: ecco quali sono i moduli migliori
Malen, Roma
Malen, Roma (Getty Images)

Tre giornate non bastano per disegnare un quadro definitivo di un campionato, ma sicuramente servono per preparare al meglio le aste del Fantacalcio. Il più complicato, senza dubbio, è il Fantacalcio Mantra e la prima grande domanda che ogni Fanta-allenatore si pone è una: con quale modulo devo giocare? Detto che la risposta è quasi sempre dettata dall’andamento dell’asta, sia essa random o draft, nel Mantra è fondamentale sapere quelli che sono i moduli più o meno adatti. E in questo le prime giornate aiutano, perché qualche modulo ritenuto da escludere tre settimane fa oggi può entrare in gioco. L’esempio perfetto è il 3-4-3, modulo ritenuto insostenibile per la necessità di schierare due “A” titolari che però dopo le prime giornate può diventare un’opzione, seppur complicata. I buoni inizi di giocatori come Soulé, Yeboah e Che Adams porta alternative ai top Dybala e Berardi, coprendo parzialmente il buco lasciato dall’infortunio di Yildiz. 

Fantacalcio, i dati dopo le prime tre giornate

Solo otto portieri dopo tre giornate hanno una fantamedia voto superiore al 5, e sono solo tre quelli sopra la sufficienza. Ottimi dati sono stati registrati dai difensori centrali, con medie voto e fantamedie voto che si aggirano intorno al 6.5 offrendo tante soluzioni in un reparto sempre richiestissimo. Nonostante i tanti DC dal buon rendimento, non è da escludere anche la soluzione con la difesa a 4 visti i buoni esordi di terzini come Tavares, Mangas e Kamara a sinistra e Belghali e Oyono a destra, creando così alternative low cost ai top di reparto. Nelle E risposte importanti da Wesley, Chukwueze e Diouf, tutti sopra il 7 di fantamedia voto, mentre Dimarco supera il 6.5 e viaggia a un prezzo ancora sostenibile. A centrocampo tra M e C tante conferme, da Calhanoglu ed Ederson a Frattesi e Zielinski, con altre opzioni interessanti come Karlstrom, Milla e Romano tra le M, mentre nelle C Ekkelenkamp, Samardzic e Adzic sono semi-top di buonissimo livello. E poi la fantasia tra trequarti e attacco. Le W hanno tante incognite, il rischio infortuni per Diao e la titolarità non garantita per Cissé, Nico Gonzalez, Volpato e Vergara. Nelle T c’è quantità e qualità con Nico Paz, Baturina, Rodrigo Mora e De Bruyne che hanno già risposto presente. Detto delle “A” in precedenza, c’è poi la questione “PC”: la coppia Malen-Lautaro domina il prezzo medio, poi da Hojlund a Goncalo Ramos, da Thuram a Pio Esposito passando per Douvikas, Kean e Krstovic tutti hanno già timbrato il cartellino tra gol e assist. E allora spazio alla fantasia, con la consapevolezza che sarà quasi impossibile costruire una coppia d’attacco di “top” in una lega a dieci, mentre in otto si può già avere più fantasia. 

Fantacalcio, i moduli migliori per il Mantra

Prendendo a modello una lega a 10 e dando per scontata la difficoltà nel realizzare un attacco con la doppia “PC”, i moduli più intriganti rimangono il 3-4-2-1 e il 4-2-3-1. In una lega a 8 invece, con la giusta gestione del budget e la pazienza necessaria all’asta, si può anche puntare a un 4-4-2 o un 3-4-1-2. Costruendo un “undici tipo” per il 4-2-3-1 la porta Lazio viene via a poco più del 4% e Mandas è uno dei tre portieri (con Carnesecchi e Caprile) con una fantamedia superiore al 6. In difesa quartetto solido con appena il 10% del budget, con Belghali e Miranda terzini (3% complessivo ed entrambi autori di un assist) mentre al centro una coppia composta da Hermoso e Mario Gila si paga il 7%. A centrocampo il top è Calhanoglu con il 18% del budget, affiancato da Ekkelenkamp al 5% e poi qualità e rischi sulla trequarti. Diao all’8%, De Bruyne al 6% e Dybala al 12% a sostenere Marcus Thuram, colpo più caro al 22%. Un undici titolare costruito con l’86% del budget. Più solido e con meno rotazioni invece un possibile 3-4-2-1, dove si rinuncia a Calhanoglu per arrivare a Dimarco. In difesa confermata la porta Lazio e la coppia Hermoso-Gila affiancata da un solido Comuzzo titolarissimo a Torino con l’1% del budget. Dimarco è la E top al 15%, Lobotka la M solida al 2% con Zielinski al 5% al suo fianco e Conceicao come W al 7%. Sulla trequarti il colpo Baturina al 12%, mentre come A la soluzione Soulé al 4% può essere intrigante. Al centro dell’attacco Rasmus Hojlund al 27% per una spesa totale dell’84% che può permettere di spendere qualcosa di più per il terzo centrale titolare (Rrahmani al 4,5%, Scalvini al 2,7%) o rendere più affidabile la panchina per avere maggiori rotazioni. Per chi volesse fare all-in su uno tra Malen e Lautaro basta rinunciare ai vari Calhanoglu-Dimarco e sostituirli con colpi solidi al 2% come Lobotka-Milla in mediana o le opzioni più intriganti Chukwueze e Cacciamani come E.