Fantacalcio

Soulé, parla l’agente: “Resta alla Roma. Non abbiamo rifiutato offerte”

Il procuratore dell’argentino smentisce le voci di addio: “Nessuno si è fatto avanti concretamente”
Matias Soulé
Matias Soulé

Tra Arabia Saudita e ipotesi Bundesliga, nelle ultime settimane il nome di Matias Soulé ha riempito le pagine di calciomercato. La Roma avrebbe potuto sacrificare l’argentino sull’altare del settlement agreement, anche se ha un costo residuo a bilancio di circa 15 milioni e nell’accordo dal trasferimento dalla Juve è previsto che i bianconeri incassino il 10% dalla sua futura rivendita. A conti fatti, dunque, la sua partenza anche per una cifra vicina ai 40 milioni non basterebbe a risolvere una volta per tutte la questione con la UEFA.

Le parole dell’agente di Soulé 

A fare chiarezza sulla vicenda ci ha pensato l’agente del classe 2003, Martin Guastadisegno, che dalle colonne del Corriere dello Sport ha spiegato: “Tutte le voci di offerte per lui non sono vere e ovviamente non possiamo respingere una proposta che non ci è stata fatta. Altro che Arabia e 10 milioni rifiutati. Di chiamate ne ho ricevute tante in queste settimane, ho parlato con diverse squadre, nessuno però si è fatto avanti concretamente e così noi non andiamo da nessuna parte. Soulé è un patrimonio della Roma. E se qualcuno da dentro fa uscire tutte queste voci, fa soltanto del male a Matias, un professionista esemplare che a questa maglia ha dato tutto”.  

Soulé patrimonio della Roma

Dopo aver disputato 34 partite di fila in tutte le competizioni, Soulé è stato costretto a fermarsi a metà febbraio. Nei 50 giorni ai box non è però rimasto a guardare: le sedute con i fisioterapisti di Trigoria da una parte, il lavoro a domicilio dall’altra; il lettino, la piscina e la palestra del Bernardini, poi un’ora al giorno di camera iperbarica, un’altra di pompa diamagnetica e 30-40 minuti di terapie manuali, senza dimenticare il pilates e gli esercizi di posturale, per un totale di 6-7 ore al giorno di allenamento al fine di ridurre drasticamente i tempi di recupero. Alla luce di tutto ciò, si aspettava forse una considerazione maggiore e non di finire nella lista dei sacrificabili per esigenze di bilancio. “La Roma per lui è il centro di tutto”, ha ribadito Guastadisegno.