Mondiali 2026, clamoroso Muslera: ha giocato per l’Uruguay con la febbre
Fernando Muslera è finito al centro delle polemiche dopo la clamorosa eliminazione dell’Uruguay nella fase a gironi del Mondiale 2026. Lo storico portiere della Celeste, scelto da Marcelo Bielsa nonostante un lungo periodo di assenza dalla nazionale, è stato indicato da tifosi e stampa come uno dei principali responsabili del fallimento. La decisione del commissario tecnico di affidargli la porta aveva già suscitato molte perplessità prima dell’inizio del torneo, considerando che Muslera non aveva preso parte alle qualificazioni ed era rientrato nel giro della nazionale soltanto a marzo. Gli erano bastate una presenza da titolare contro l’Inghilterra e una da riserva contro l’Algeria per superare nelle gerarchie Sergio Rochet, fino a quel momento titolare fisso dell’Uruguay. Ma il Mondiale dell’estremo difensore si è però trasformato in un autentico incubo.
Cronologia di un disastro
All’esordio contro l’Arabia Saudita una respinta imprecisa aveva favorito il gol degli avversari, mentre nel pareggio con Capo Verde era stato criticato sia per il posizionamento della barriera sia per un’uscita giudicata troppo avventata. L’episodio decisivo è arrivato però nella sfida contro la Spagna, quando un tiro di Álex Baena gli è sfuggito dalle mani spalancando la strada al gol che è costato l’eliminazione della Celeste. Soltanto dopo la gara è emerso un retroscena rivelato da Diego Forlán: Muslera aveva giocato con una febbre tra i 40 e i 41 gradi. Secondo la stampa uruguaiana, lo staff medico conosceva le sue condizioni, mentre Bielsa sarebbe stato informato della reale gravità del problema soltanto durante l’intervallo, quando il portiere ha chiesto il cambio lasciando il posto a Sergio Rochet.