Mondiali 2026, è storia: ora sguardo al 2030. Le novità e le 6 nazionali già qualificate
Si chiudono con la vittoria della Spagna in finale contro l’Argentina i Mondiali 2026. I primi a quarantotto squadra, i primi organizzati su tre Paesi, i primi di una lunga serie di cose. Ma anche gli ultimi: gli ultimi di Lionel Messi, di Ronaldo, di Modric e forse anche di tanti altri con Kane e Neymar su tutti. Archiviata questa edizione, però, per la FIFA è già tempo di concentrarsi sulla prossima, quella in programma nel 2030. Ecco, allora, tutto quello che c’è da sapere.
I Mondiali 2030
Dopo i Mondiali 2026 tra Canada, Stati Uniti e Messico i Mondiali 2030 si allargheranno ulteriormente. Non solo perché si giocheranno tra Spagna, Portogallo e Marocco e quindi su due continenti. Ma anche perché in realtà i continenti saranno addirittura tre e i Paesi sei, considerando le tre gare previste tra Uruguay, Argentina e Paraguay. La scelta deriva dal fatto che l’edizione 2030 sarà quella del centenario e, quindi, la FIFA ha scelto di fare le cose in grande. Anche per questo, non è da escludere che dalle 48 partecipanti dell’ultima edizione si possa passare a 64. Infantino ha rimandato i discorsi al prossimo futuro, ma non ha chiuso all’idea.
Sei nazionali qualificate e le date
Anche per questo, per la prima e salvo sorprese l’ultima volta nella storia della Coppa del Mondo sono sei le nazionali già qualificate ai Mondiali 2030. Si tratta ovviamente dei paesi ospitanti Spagna, Portogallo e Marocco, ma anche delle tre sudamericane che ospiteranno una gara Argentina, Uruguay e Paraguay. Da calendario provvisorio, le tre gare sudamericane dovrebbero andare in scena tra sabato 8 e domenica 9 giugno 2030, con tanto di cerimonia di celebrazione del centenario. La Coppa dovrebbe ripartire poi tra giovedì 13 e venerdì 14 giugno tra Spagna, Portogallo e Marocco, con finale prevista per domenica 21 luglio 2030.