Mondiali 2026, l’Inghilterra segue la Francia: possibile ricorso alla FIFA per Quansah
Si vedono già le conseguenze del caso Balogun ai Mondiali 2026. Ha fatto tanto discutere la scelta della FIFA di sospendere la squalifica rimediata ai sedicesimi contro la Bosnia (rosso per fallo su Muharemovic), permettendogli così di giocare contro agli ottavi contro il Belgio. Gli USA alla fine hanno comunque perso e sono stati eliminati, con il centravanti che non ha inciso per niente all’interno della gara. Poco male, quindi. Ma il precedente resta ed è gravissimo, oltre che pericolosissimo. E infatti già diverse nazionali hanno iniziato a pensare di fare ricorso alla FIFA per revocare alcune sanzioni ai loro giocatori.
Mondiali 2026, la Francia come gli USA con Balogun
È il caso per esempio della Francia, che starebbe riflettendo sulla richiesta di far togliere l’ammonizione, e quindi la diffida, a Olise, rimediata nell’ultima gara contro il Paraguay. Se ricevesse un nuovo giallo ai quarti contro il Marocco, infatti, il fantasista del Bayern Monaco sarebbe squalificato e salterebbe l’eventuale semifinale (in caso di passaggio del turno della squadra di Deschamps, ovviamente). Seguendo la stessa linea, ora vorrebbe fare lo stesso anche l’Inghilterra, con una situazione molto simile a quella di Balogun.
Mondiali 2026, anche l’Inghilterra fa ricorso alla FIFA
Come riportato da The Athletic, infatti, la Football Association vorrebbe fare appello contro il cartellino rosso ricevuto da Jarrell Quansah nel successo contro il Messico, che lo costringerà a saltare i quarti di finale contro la Norvegia (se non anche due partite, essendo un grave fallo di gioco). Per questo ora la federazione inglese vorrebbe presentare il ricorso alla FIFA appellandosi all’articolo 27 per rendere disponibile il difensore, proprio come successo a Pochettino e agli Stati Uniti con Balogun. Dopo la prima storica decisione, ormai si è scatenata una reazione a catena.