Mondiali 2026, momento storico al Var e normale amministrazione: la moviola dell’ultima giornata
Proseguono i Mondiali 2026, che hanno visto nella seconda giornata di gara l’esordio anche di Canada e Stati Uniti. I canadesi hanno pareggiato con la Bosnia nel Gruppo B, mentre gli statunitensi hanno travolto il Paraguay nella sfida valida per il Gruppo D. Non sono mancati come prevedibile episodi da moviola. Ecco allora, gara per gara, tutti gli episodi da segnalare.
Canada-Bosnia
Nella prima gara della seconda giornata dei Mondiali 2026, quella tra Canada e Bosnia terminata 1-1, c’è stato un solo potenziale evento rilevante da moviola per l’argentino Tello. Quello andato in scena al minuto 49, quando il portiere della Bosnia Vasilj ha anticipato Oluwaseji ai limiti della propria area di rigore. Se in diretta sembrava potesse esserci qualche dubbio, il replay ha chiarito la dinamica dell’azione: l’estremo difensore ha anticipato l’avversario colpendo il pallone di pugno e, nello slancio, abbattendo anche il canadese. Nessun dubbio per l’arbitro, niente sanzione. Anche in caso di situazione meno chiara, tra l’altro, ci sarebbe stato un probabile fuorigioco a inizio azione. Da segnalare anche al minuto 57 l’inversione di una rimessa dalla Bosnia al Canada a causa di perdita di tempo. Regolari i due gol, cinque gialli in totale (due per i canadesi, tre per i bosniaci).
Stati Uniti-Paraguay
Pochi casi da moviola anche nella seconda gara, quella tra Stati Uniti e Paraguay terminata 4-1 e che però può vantare di essere la prima sfida in cui è stato applicato un nuovo protocollo Var. Al 53’, quando il fischietto olandese Makkelie ammonisce Ream per un fallo su Almiron, dal VAR Del Cerro Granderichiama il collega e fa invertire il cartellino, vista la simulazione dello stesso Almiron. Si tratta del primo caso di scambio di persona corretto al monitor. Da segnalare ancora reti ancora inviolate il corretto annullamento di un gol di Balogun per fuorigioco di Pulisic. Sei in questo caso i gialli, uno agli statunitensi e cinque ai paraguaiani.