Mondiali 2026, protocollo fulmini: posticipato l’inizio di Messico-Ecuador
Il maltempo condiziona il programma dei Mondiali 2026 e costringe gli organizzatori a posticipare l’inizio della sfida tra Messico ed Ecuador. Il calcio d’inizio, inizialmente previsto un’ora prima, è stato rinviato alle 4.00 italiane a causa dell’attivazione del protocollo fulmini in vigore negli Stati Uniti, sempre che le condizioni meteorologiche consentano di giocare. Il regolamento adottato dalla Fifa segue le linee guida della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa). La procedura è molto rigorosa: quando viene rilevato un fulmine entro un raggio di otto miglia, pari a circa 12,8 chilometri dallo stadio, la partita non può iniziare oppure deve essere immediatamente sospesa. In quel momento tutti i calciatori sono obbligati a lasciare il terreno di gioco, mentre gli spettatori devono raggiungere aree coperte per mettersi al riparo.
Mondiali 2026, cosa succede adesso in Messico-Ecuador
Scatta quindi un conto alla rovescia di 30 minuti. Se durante questo intervallo viene registrato un nuovo fulmine nelle vicinanze, il timer riparte da zero. Solo al termine della mezz’ora senza ulteriori scariche elettriche il pubblico può tornare sugli spalti e le squadre effettuare un breve riscaldamento prima della ripresa o del fischio d’inizio. Una situazione analoga si era già verificata durante Francia-Iraq, quando il primo tempo era stato interrotto proprio per l’arrivo di un temporale. La Fifa, inoltre, non prevede un limite massimo di attesa: in caso di sospensione prolungata, ogni decisione viene presa valutando le condizioni del momento, con la sicurezza di tifosi, giocatori e addetti ai lavori come priorità assoluta. Sul piano sportivo, chi uscirà vincitore dalla sfida affronterà nei quarti la vincente del confronto tra Inghilterra e Congo. Nell’Ecuador, intanto, c’è stato anche un significativo cambio di leadership: Enner Valencia ha ceduto la fascia di capitano a Moisés Caicedo, indicando il centrocampista come nuovo punto di riferimento della nazionale.