Bordo campo

Mondiali 2026, Scaloni punta Pozzo: può battere un record che resiste da 90 anni

Ai Mondiali 2026 il CT dell’Argentina Scaloni potrebbe battere un record che resiste dal 1938
Lionel Scaloni, Argentina
Lionel Scaloni, Argentina

C’è anche l’Argentina tra le nazionali candidate alla vittoria finale dei Mondiali 2026. La nazionale campione in carica sogna il bis, come accaduto nella storia soltanto a Italia e Brasilema in epoche ben lontane da quella attuale. Una possibilità che, se dovesse concretizzarsi, permetterebbe anche al CT Lionel Scaloni di raggiungere un importante traguardo.

Scaloni punta Pozzo

In tutta la storia della Coppa del Mondo c’è un solo allenatore che è riuscito a confermarsi campione del mondo. È stato l’italiano Vittorio Pozzo, protagonista del doppio successo Azzurro tra 1934 e 1938. Un risultato incredibile che nei successivi novant’anni nessuno è riuscito a eguagliare. Ci proverà allora Scaloni, che in caso di esito positivo in questi Mondiali 2026 raggiungerebbe proprio il CT italiano.

Record assoluto

Solo Pozzo è riuscito finora a vincere due Mondiali da allenatore. Due, però, non è il record assoluto di vittorie in Coppa del Mondo. Ne ha vinte infatti tre da giocatore Pelé (1958, 1962 e 1970). Gli stessi che ha vinto anche Mario Zagallo, che però è stato protagonista sul campo nei primi due e dalla panchina nel terzo. Maggiore, invece, il gruppo di calciatori che hanno vinto sul campo due Mondiali: tra 1958 e 1962 i brasiliani Bellini, Castilho, Didì, Djalma Santos, Garrincha, Gilmar, Mauro, Nilton Santos, Pepe, Vavà, Mario Zagallo, Zito e Zozimo; tra 1994 e 2002 gli altri brasiliani Cafu e Ronaldo, tra 1978 e 1986 l’argentino Passarella; tra 1934 e 1938 gli italiani Giovanni Ferrari, Guido Masetti, Eraldo Monzeglio e Giuseppe Meazza. Sono infine due le vittorie anche per Beckenbauer e Deschamps: entrambi, però, hanno vinto un titolo da calciatori e uno da allenatori, rispettivamente nelle edizioni 1974/1990 e 1998/2018. Il tecnico transalpino, come Scaloni, potrebbe vincere ai Mondiali 2026 la sua seconda coppa da tecnico, ma a differenza di Pozzo lo farebbe in due edizioni non consecutive.