Mondiali 2026, Yakin protesta: “Ci sentiamo penalizzati!”. Cos’è successo in Argentina-Svizzera
Un rosso che ha cambiato la partita. Mastica amaro Murat Yakin e tutta la Svizzera dopo l’eliminazione ai quarti di finale dei Mondiali 2026 contro l’Argentina. Il motivo della polemica riguarda l’espulsione di Embolo, arrivata intorno al 72’ del secondo tempo. In occasione del fallo di Paredes sul centravanti, l’arbitro portoghese João Pinheiro ha estratto il cartellino giallo per il centrocampista argentino. Richiamato dal VAR al monitor, il direttore di gara ha cambiato la sua decisione, cancellando la sanzione precedente e ammonendo invece Embolo per la seconda volta.
Mondiali 2026, Yakin attacca: “Ammonizione senza motivo!”
Così è stato costretto a uscire dal campo lasciando la sua squadra in dieci, il che ha scatenato le proteste del ct Yakin: “Non c’era alcun motivo per quell’ammonizione. Non la capisco. È stata una situazione innocua, non pericolosa. L’errore arbitrale ci ha penalizzati e ha stravolto completamente il nostro piano partita. Quella decisione è stata semplicemente incredibile. Sono totalmente in disaccordo. C’era un contatto evidente e non capisco come l’arbitro e il VAR siano arrivati a quella conclusione”, ha detto in conferenza stampa nel post partita.
Mondiali 2026, ancora Yakin: “Episodio arbitrale controverso”
E poi ha continuato: “La Svizzera aveva tutto il diritto di sentirsi penalizzata. L’Argentina è una squadra fantastica, ma partite di questa importanza non dovrebbero mai essere decise da episodi arbitrali così controversi. Non direi che l’Argentina venga favorita. È stata una partita aperta e giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Non è stato il calcio a vincere, siamo stati puniti da un errore arbitrale. È stato un momento decisivo per il risultato. Possiamo lamentarci, ma devo fare i complimenti all’Argentina. Non voglio aggiungere altro”.