Wimbledon 2026, Gauff: “Palla corta? È il tennis, forse non era la scelta giusta”
Sfuma in semifinale il sogno di Coco Gauff a Wimbledon 2026. La statunitense si arrende a Karolina Muchova al termine di una sfida combattutissima, decisa anche da una scelta tattica nel finale destinata a far discutere: la smorzata tentata su uno dei punti più importanti del match. In conferenza stampa, però, la numero uno americana ha difeso la propria decisione, spiegando come nel tennis il confine tra un colpo geniale e un errore sia spesso questione di pochi centimetri. “Alla fine è stata la scelta che ho fatto. Era quella giusta in quel momento? Forse no. Però, allo stesso tempo, se la faccio, tutti direbbero quanto sia stato un colpo da campionessa nei momenti decisivi. Penso che questo sia il tennis“.
Wimbledon 2026, Gauff: “Serve anche questo per imparare”
Coco Gauff ha poi analizzato con lucidità il punto che potrebbe aver indirizzato l’incontro: “Una cosa è pensare: ‘Perché fare una smorzata?’, ma poi penso anche a quanti punti ho vinto con quel colpo. La risposta mi è tornata addosso in una zona complicata, il rimbalzo mi ha un po’ sorpresa e sono andata nel panico. Credo che servano momenti come questo per imparare, per avere un piano più chiaro e preciso su quello che voglio fare. Alla fine della giornata ho lasciato tutto in campo. Non ho rimpianti, penso solo che ci siano punti in cui avrei potuto prendere decisioni migliori. Ma è così che si cresce e si diventa una giocatrice migliore“. La statunitense ha poi parlato dell’amarezza per una sconfitta arrivata nonostante le occasioni avute per chiudere la partita: “Ci penserò stasera, ma non credo che ci vorrà molto per superarla. Subito dopo il match c’erano tantissime emozioni, ora penso solo che, a una decisione di distanza, forse sarei seduta qui con un umore completamente diverso. Guardo a Roger Federer, che qui ha perso partite dopo aver avuto un match point, o a Jannik Sinner al Roland Garros. A ogni grande campione succede nel corso della carriera. Forse è qualcosa che devo attraversare anch’io per arrivare al loro livello“.