Mondiali 2026, è Messico show: Ecuador battuto 2-0 nella bolgia dell’Azteca
Un forte avviso ai naviganti, il Messico non è ai Mondali 2026 per partecipare ma vuole sognare in grande. L’avviso è arrivato soprattutto nel ritiro dell’Inghilterra, che in caso di vittoria contro la Repubblica Democratica del Congo se la dovrà vedere con la Tricolor negli ottavi di finale. Il Messico infatti domina i sedicesimi di finale contro l’Ecuador in uno Stadio Azteca che è una bolgia per oltre 90 minuti dopo un’ora extra di attesa. La FIFA infatti ha dovuto applicare il protocollo fulmini posticipando alle 4 ora italiana l’inizio della sfida di Città del Messico. Poco importa alla nazionale di Javier Aguirre, che grazie ai soliti Quinones e Jimenez vola agli ottavi di finale. Delusione per l’Ecuador di Beccacece, che dopo aver battuto la Germania si fa travolgere dall’intensità messicana.
Mondiali 2026, partenza sprint del Messico. Quinones-Jimenez spaccano la partita
Il Messico parte fortissimo e si diverte, trascinato dall’entusiasmo travolgente dell’Azteca. La Tricolor si rende subito pericolosa con Gilberto Mora, 17enne terribile tutto dribbling e personalità che prova a sbloccare il match. Dopo 15 minuti di ritmo ossessionato del Messico, sembra che l’Ecuador possa prendere più confidenza col match e colpisce un palo con Yeboah al 18esimo, ma a metà primo tempo si sblocca la partita. Costruzione dal basso perfetta del Messico, attacco della profondità di Quinones che sorprende la linea dell’Ecuador. Posizione regolare dell’esterno messicano che parte dalla sua metà campo, arriva al limite dell’area di rigore e sulla rimonta di Ordonez scarica un destro terrificante sul primo palo per il vantaggio messicano. La Tricolor non si accontenta, il protagonista è ancora Quinones che al 31esimo tra Raul Jimenez al limite dell’area, altro destro imparabile per Galindez e in mezz’ora il Messico ha già indirizzato i sedicesimi di finale.
Mondiali 2026, gestione Messico nella ripresa. Espulso Hincapié
Beccacece prova a cambiare la sua difesa inserendo Preciado e Medina al posto di Franco e Ordonez, quest’ultimo in grande difficoltà con Raul Jimenez. Il Messico cala la sua intensità e si abbassa nella propria metà campo, concedendo il possesso palla all’Ecuador per poi far male in ripartenza. Aguirre dopo meno di un’ora toglie il 17enne Gilberto Mora, calato nella ripresa dopo un primo tempo di altissimo livello. Montes su calcio d’angolo sfiora il terzo gol che avrebbe messo la parola fine al match, Aguirre fa entrare anche Santiago Gimenez al posto di Raul Jimenez salutato dalla standing ovation dell’Azteca. L’Ecuador può riaprirla a 15 dalla fine con Rodriguez, che anticipa l’uscita di Rangel ma di punta non riesce a trovare la rete. Da quel momento è però normale amministrazione per il Messico, con il match che si chiude con l’espulsione di Piero Hincapié per la “regola Prestianni” avendo messo una mano davanti alla bocca durante una discussione con Santiago Gimenez.
Mondiali 2026, il tabellino di Messico-Ecuador
Marcatori: 22’ Quinones (M), 31’ R. Jimenez (M)
MESSICO (4-3-3): Rangel; Sanchez, Montes, Vasquez, Gallardo; Mora (59’ Gutierrez), Lira, Romo (73’ Vargas); Alvarado (80’ Reyes), Raul Jimenez (73’ Gimenez), Quinones (80’ Pineda). All. Aguirre
ECUADOR (4-4-2): Galindez; Franco (46’ Preciado), Ordóñez (46’ Medina), Pacho, Hincapié; Yeboah (79’ Paez), M. Caicedo, Vite, Angulo (79’ J. Caicedo); Plata, Enner Valencia (59’ Rodriguez). All. Beccacece.
Ammoniti: 45+1’ Franco (E), 90+3’ Paez (E), 90+9’ M. Caicedo (E)
Espulsi: 90+4’ Hincapié (E)