De la Fuente fischiato a New York: la difesa di Scaloni
Doveva essere una grande festa dello sport in vista della finale del Mondiale tra Argentina e Spagna, ma il Fanatics Fest di New York si è trasformato in un momento di forte tensione. Al centro dell’episodio è finito Luis de la Fuente, accolto dai fischi di una parte del pubblico mentre si preparava a intervenire sul palco davanti a migliaia di spettatori.
Il messaggio del ct spagnolo
L’evento vedeva riuniti protagonisti di diverse discipline sportive, da Lionel Messi a Novak Djokovic, passando per Tom Brady, Kevin Durant, Rio Ferdinand e Travis Scott. Quando è arrivato il turno del commissario tecnico della Spagna, però, il clima è cambiato. De la Fuente è riuscito appena a pronunciare “Buon pomeriggio, è un piacere essere qui con voi…” prima di essere sommerso dai fischi. Una volta tornato il silenzio, il tecnico ha scelto di rispondere con eleganza: “Mi è stato insegnato fin da piccolo a essere rispettoso con tutti, dovremmo imparare anche noi questa lezione. Essere sempre rispettosi”.
Scaloni prende posizione
Tra i primi a solidarizzare con De la Fuente c’è stato Lionel Scaloni, presente sul palco insieme alla delegazione argentina. Il ct campione del mondo ha raccontato di aver parlato personalmente con il collega subito dopo l’accaduto, spiegando: “Non ti dirò cosa gli ho detto (a De la Fuente), perché ci trovavamo nel bel mezzo di una situazione surreale; sono andato lì perché ci sarebbe andato lui e gliel’ho detto, insieme ad altre cose che non possono essere rese pubbliche”. Un attestato di stima che ha riportato l’attenzione sui valori di rispetto e sportività, al di là di una contestazione che ha comunque fatto storcere il naso a diversi appassionati.