Mondiali

Girone A, equilibrio totale: Messico guida la sfida con Corea e outsider europee

I padroni di casa partono da favoriti ma attenzione alla Corea del Nord e alla Repubblica Ceca, vera outsider del girone
Messico, Getty Images

Manca sempre meno all’inizio del Mondiale 2026 e cresce l’attesa per vedere finalmente in campo le 48 nazionali che si giocheranno il tutto per tutto per arrivare il più lontano possibile nella competizione. Come noto, la competizione iridata, si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico e, come paese ospitante, la nazionale messicana ha ottenuto la partecipazione di diritto anche se i ragazzi di Javier Aguirre godono dei favori del pronostico nel Gruppo A in cui se la giocheranno con Corea del Sud, Sudafrica e Repubblica Ceca. 

Le squadre: valori e gerarchie

Da padrona di casa la Nazionale del Messico ha dalla sua un vantaggio e un obbligo: il vantaggio è quello enorme di giocare davanti al proprio pubblico, l’obbligo è di fare bella figura. La Nazionale di Javier Aguirre, “El Vasco”, parte sicuramente da favorita per vincere il suo girone. Attenzione però alla Corea del Sud che rappresenta per i padroni di casa un avversario decisamente ostico. La squadra guidata da Hong Myung-bo è alla sua 11ª qualificazione consecutiva e, negli anni, ha dimostrato di essere una Nazionale davvero solida. Basti pensare che, dopo Qatar 2022, la Corea ha concluso da imbattuta le qualificazioni ed è stata l’unica nazionale asiatica a qualificarsi da imbattuta. Vent’anni dopo l’ultima volta anche la Repubblica Ceca tornerà a giocare il Mondiale e, la Nazionale guidata da Koubek, potrebbe essere la vera outsider del girone visto che, ai playoff, ha mandato a casa una nazionale decisamente più blasonata come la Danimarca. Leggermente più indietro ai nastri di partenza il Sudafrica con gli uomini di Hugo Broos che hanno un solo obiettivo: quello di superare la fase a gironi per la prima volta nella loro storia. I Bafana Bafana, tra l’altro, torneranno nella competizione per la prima volta dal 2010. 

La favorita: perché parte davanti

Un piccolo record la “Tri” lo ha già in tasca visto che sarà il primo paese ad aver ospitato tre edizioni della Coppa del Mondo anche se è ancora a caccia del suo primo titolo. Anche lo stadio può fare la differenza visto che l’Azteca, a Città del Messico, è una sede storica che ospiterà la gara inaugurale di un mondiale per la terza volta dopo quella del 1970 e del 1986. Nella rosa guidata da Aguirre non mancano poi i calciatori importanti: da Guillermo Ochoa, alla sua sesta partecipazione al Mondiale, passando per Raúl Jiménez ed Edson Álvarez. L’attaccante del Fulham, tra l’altro, è il marcatore messicano più prolifico di tutti i tempi in Premier League, 65 gol, e con la Nazionale ha segnato la bellezza di 44 gol in 123 presenze. Menzione speciale anche per Santiago Giménez, attaccante del Milan, a quota 6 gol in 46 presenze. Non solo, “El Tricolor” ha avuto nella storia i suoi migliori risultati proprio quando ha ospitato il Mondiale: Nel 1970 si è scontrata con l’Italia uscendo dopo una sconfitta per 4-1, mentre nel 1986 la corsa degli uomini di Bora Milutinović fu interrotta dalla Germania Ovest ai calci di rigore. 

L’outsider: chi può sorprendere

Senza dubbio la Nazionale guidata da Koubek è stata una delle più belle sorprese dei playoff. La Repubblica Ceca ha infatti eliminato la Danimarca firmando una vera e propria impresa e adesso ha tutta l’intenzione di giocarsi questo Mondiale al meglio. Competizione alla quale, tra l’altro, la Nazionale ceca mancava da ben vent’anni. Trascinata dall’ex Roma Schick, giocatore simbolo di questo gruppo, la Nazionale ha molti giocatori da tenere d’occhio oltre all’attaccante come il capitano Krejci, difensore del Wolverhampton, ma anche goleador con due marcature ai playoff. La squadra di Koubek potrebbe fare qualche sgambetto inaspettato grazie alla sua solidità difensiva unita a una formazione compatta e concreta al momento del bisogno, ancor di più se riuscirà a recuperare il trequartista Lione Pavel Sulc, in forze all’Olympique Lione, alle prese con un infortunio al ginocchio. 

Chi rischia di restare fuori

Chi rischia di restare fuori è il Sudafrica. I Bafana Bafana tornano ai mondiali 16 anni dopo l’ultima volta ma mai, nella competizione iridata sono riusciti a passare la fase a gironi. Un gruppo coeso quello del Sudafrica che però ha una sola vera stella a cui aggrapparsi, quella di Lyle Foster, attaccante del Burnley. Nonostante la qualificazione e una rosa con molte potenzialità la squadra di Broos potrebbe essere il fanalino di coda del Gruppo A. 

Partite decisive

La gara inaugurale tra Messico e Sudafrica sarà senza dubbio una delle sfide più importanti del girone: i padroni di casa faranno il loro esordio e con una vittoria del “Tri” potrebbe già indirizzare il girone. L’altra sfida importantissima potrebbe essere quella tra Messico e Corea del Sud visto che la Nazionale guidata da Hong Myung-bo è senza dubbio l’avversaria più temibile per il Messico. In questo senso attenzione massima anche alla gara tra Corea del Sud e Repubblica Ceca con la nazionale di Koubek come possibile outsider. 

Giornata 1: Messico-Sudafrica, giovedì 11 giugno 

Giornata 1: Corea del Sud-Repubblica Cecavenerdì 12 giugno

Giornata 2: Messico-Corea del Sud, venerdì 19 giugno 

Pronostico finale

Pochi dubbi nel considerare il Messico favorito per conquistare la vetta del Gruppo A. L’altro posto a disposizione sarà occupato, presumibilmente, da una tra Corea del Sud e Repubblica Ceca con la nazionale asiatica che al momento parte davanti ai nastri di partenza. Fanalino di coda il Sudafrica a meno di un’impresa che per i Bafana Bafana sarebbe storica.