Girone K, qualità e fisicità: Portogallo e Colombia, ma attenzione a Cannavaro
Il Mondiale 2026 si arricchisce di un raggruppamento dall’esito tutt’altro che scontato. Il Gruppo K mette di fronte scuole calcistiche completamente differenti, promettendo spettacolo e imprevedibilità. Tra nobili del calcio europeo, certezze sudamericane, nazionali africane in cerca di riscatto storico e debuttanti assolute, la corsa verso i trentaduesimi di finale si preannuncia infuocata sui campi di Houston, Città del Messico, Zapopan, Miami e Atlanta.
Le squadre: valori e gerarchie
Le gerarchie iniziali vedono una chiara spaccatura tra le due big e le restanti sfidanti. Il Portogallo parte inevitabilmente con i gradi di assoluto favorito per la vittoria del girone, forte di una rosa stellare e di un ranking internazionale di primo livello. Subito dietro insegue la Colombia, una nazionale rigenerata che vuole imporre la propria tecnica e fisicità. Nel ruolo di chi può sorprendere si candida l’affascinante Uzbekistan, formazione misteriosa ma solida, guidata da una vecchia conoscenza del calcio italiano come Fabio Cannavaro. Parte decisamente dietro, invece, la Repubblica Democratica del Congo, attesa da un compito proibitivo contro avversarie sulla carta molto più attrezzate.
La favorita: perché parte davanti
Il Portogallo di Roberto Martínez si presenta ai nastri di partenza con l’obiettivo minimo di vincere il raggruppamento. Reduce dai recenti successi in UEFA Nations League, la selezione lusitana vanta un’esperienza internazionale e una profondità di rosa che poche altre squadre al mondo possono permettersi, con interpreti che militano nei club più prestigiosi d’Europa. Tutti i riflettori saranno ovviamente puntati sul leggendario Cristiano Ronaldo: a dispetto dell’età calcistica avanzata, il capitano conserva intatto il suo istinto killer ed è pronto a vivere l’ultimo, memorabile ballo della sua carriera mondiale.
L’outsider: chi può sorprendere
La vera mina vagante del Gruppo K potrebbe rivelarsi l’Uzbekistan. Al loro storico debutto assoluto in una fase finale del Mondiale, gli uzbeki hanno sorpreso tutti perdendo una sola partita in tutto il girone di qualificazione asiatico, chiudendo alle spalle dell’Iran. L’elemento sorpresa è rappresentato dalla guida tecnica: in panchina siede infatti Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006, chiamato a trasmettere la sua mentalità vincente a un gruppo composto in gran parte da calciatori del campionato locale. Il punto di riferimento in campo è l’esperto capitano Eldor Shomurodov, attaccante di proprietà della Roma che ha vissuto un’ottima stagione in Turchia all’İstanbul Başakşehir.
Chi rischia di restare fuori
La squadra che appare più fragile e destinata all’eliminazione è la Repubblica Democratica del Congo. I leopardi tornano al Mondiale a cinquant’anni esatti dall’unica partecipazione (nel 1974 come Zaire), dopo aver superato la Giamaica ai playoff soltanto ai tempi supplementari. Nonostante la presenza in rosa di elementi noti nel calcio europeo come Aaron Wan-Bissaka e Axel Tuanzebe, i limiti strutturali nei tornei a breve termine e la caratura tecnica nettamente superiore di Portogallo e Colombia rischiano di soffocare sul nascere le ambizioni del tecnico Sébastien Desabre.
Partite decisive
Il cammino del girone vivrà i suoi momenti più caldi in tre sfide cruciali. Si parte il 17 giugno con Uzbekistan – Colombia all’Estadio Azteca: un debutto di fuoco in cui i sudamericani dovranno subito dimostrare la propria superiorità per evitare passi falsi sanguinosi. Il 23 giugno sarà la volta di Colombia – RD Congo, match che i Cafeteros non possono sbagliare per ipotecare il passaggio del turno. La chiusura del 27 giugno riserva infine il big match Colombia – Portogallo a Miami (nella casa di Messi), una sfida stellare che con ogni probabilità deciderà il primo posto nel girone e un conseguente accoppiamento più morbido nella fase a eliminazione diretta.
Pronostico finale
Il verdetto finale del Gruppo K dovrebbe rispettare i valori espressi alla vigilia, con Portogallo e Colombia qualificate direttamente ai trentaduesimi di finale. La possibile sorpresa potrebbe però arrivare dall’Uzbekistan di Cannavaro: grazie al nuovo formato a 48 squadre, gli uzbeki potrebbero strappare uno storico pass per la fase successiva rientrando tra le migliori terze del torneo.