Girone L, girone di ferro: Inghilterra e Croazia, sfida mondiale
Quattro squadre, due posti per la fase a eliminazione diretta, una sfida d’apertura che può già scrivere le gerarchie. Il Girone L del Mondiale 2026 è tra i più affascinanti dell’intera edizione: l’Inghilterra di Thomas Tuchel candidata al titolo, la Croazia di Luka Modric all’ultimo ballo internazionale, il Ghana riscoperto nei suoi talenti europei e un Panama deciso a non subire più passivamente il fascino delle nobili. Una composizione che promette spettacolo dal primo fischio.
Le squadre: valori e gerarchie
L’Inghilterra arriva da favorita assoluta: quarta nel ranking FIFA, qualificazione chiusa al 100% senza subire gol, un capitano in stato di grazia. Subito dietro, la Croazia di Modric, undicesima nel ranking e finalista del 2018, vuole replicare l’impresa. Il Ghana, 73° al mondo, è l’incognita più intrigante: una generazione nuova guidata da Semenyo e Kudus può fare male a chiunque. Panama chiude la griglia: solido, organizzato, ma fragile contro le big.
La favorita: perché parte davanti
L’Inghilterra non era mai arrivata a un Mondiale in condizioni migliori. Negli ultimi otto anni ha raggiunto una semifinale iridata, due finali europee e ha completato il girone di qualificazione senza concedere nemmeno una rete. Tuchel guida un gruppo profondo, soprattutto in attacco, dove la sovrabbondanza di trequartisti è il vero lusso tecnico. Davanti, Harry Kane sta riscrivendo i record di Bundesliga con il Bayern Monaco e si candida per il Pallone d’Oro. Il vero rischio? L’eterna domanda inglese: trasformare il potenziale in trofeo, dopo sessant’anni di attese.
L’outsider: chi può sorprendere
Il Ghana è la squadra capace di rompere gli equilibri. Le Black Stars hanno chiuso al primo posto un girone di qualificazione che comprendeva Mali e Madagascar, perdendo una sola partita. La rosa unisce esperienza (Jordan Ayew, Thomas Partey) e talento esplosivo: Mohamed Kudus, Kamaldeen Sulemana e soprattutto Antoine Semenyo, esploso dopo il trasferimento al Manchester City a gennaio. In panchina c’è Carlos Queiroz, alla sua nona avventura internazionale, specialista nello sgambettare le grandi.
Chi rischia di restare fuori
Panama torna al Mondiale per la seconda volta nella sua storia, e ritrova proprio l’Inghilterra come in Russia 2018, quando incassò un sonoro 6-1. Il quadro tecnico è cambiato in meglio: 33° posizione nel ranking, qualificazione conquistata senza sconfitte nella terza fase CONCACAF. Ma il salto contro Inghilterra e Croazia resta enorme. Il leader difensivo Amir Murillo (90 presenze, oggi al Beşiktaş) garantisce esperienza, e il CT Thomas Christiansen è ormai il tecnico più presente nella storia panamense. Non saranno facili da affrontare, ma il pronostico li vede ultimi.
Partite decisive
Tre i match destinati a decidere il girone. Il primo è l’opener Inghilterra-Croazia, sfida da prima posizione che orienterà subito le gerarchie. Il secondo è Ghana-Croazia: per gli africani sarà l’occasione di mettere in difficoltà la formazione di Dalić, eventualmente già appagata da un buon esordio. Il terzo è Inghilterra-Ghana: i Three Lions non possono permettersi distrazioni contro una squadra capace di trasformare ogni transizione in pericolo.
Pronostico finale
Il pronostico di consenso vede l’Inghilterra prima e la Croazia seconda. Ma attenzione: i 40 anni di Modric pesano come un peso piuma quando ha la palla tra i piedi, e Dalić sta costruendo un mix riuscito tra veterani e nuova leva, soprattutto a centrocampo dove diversi croati sono stati protagonisti in Serie A. La sorpresa più concreta è il Ghana: se Semenyo confermerà la forma di club, le Black Stars possono insidiare la qualificazione croata. Panama resta il fanalino, ma con la dignità di chi non vuole più subire.